Il nuovo decreto Sicurezza, ancora in fase di approvazione definitiva, apre alla possibilità per i Comuni di destinare una quota del gettito dell’imposta di soggiorno a interventi legati alla sicurezza urbana. Una prospettiva che viene accolta con favore dal Comune di Rimini, da tempo impegnato nel rafforzamento della sicurezza come fattore chiave per l’attrattività turistica.
A sottolinearlo è l’assessore al bilancio Juri Magrini, che ricorda come una proposta simile fosse già stata avanzata lo scorso agosto al Meeting di Rimini, sotto forma di emendamento rivolto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Secondo Magrini, la modifica normativa rappresenterebbe una risposta concreta alle difficoltà strutturali dello Stato nell’aumentare in modo stabile gli organici delle forze dell’ordine, consentendo agli enti locali di intervenire su aspetti cruciali come logistica, alloggi e dotazioni, includendo anche le Polizie Locali.
Focus su Cesenatico
Più prudente la posizione del Comune di Cesenatico. Interpellato sul tema, il sindaco chiarisce che al momento l’amministrazione non ha mai preso in considerazione l’utilizzo dell’imposta di soggiorno per la sicurezza, proprio perché manca ancora una norma vigente. “Per Cesenatico non è un’opzione attuale – spiega – vedremo cosa succederà quando la legge sarà approvata”. Una cautela che riflette l’attesa, comune a molti enti locali, di un quadro normativo chiaro prima di avviare nuove strategie di investimento.

