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I bagnini di Cesenatico anticipano di oltre un anno la chiamata al voto. Lo ha deciso il consiglio direttivo della Cooperativa stabilimenti balneari, convocando l’assemblea elettiva giovedì 5 marzo alle 21, nella sala convegni del Palazzo del Turismo Primo Grassi.

L’ultima assemblea per l’elezione del direttivo si era svolta nel maggio 2024. Poiché il consiglio resta in carica tre anni, la scadenza naturale sarebbe stata la primavera 2027. La scelta di anticipare l’appuntamento nasce però dal contesto particolarmente complesso legato alla direttiva Bolkestein, che impone l’avvio delle gare per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, e dalle forti tensioni sui criteri attuativi, cioè sulle regole con cui i bandi dovranno essere applicati.

In questo scenario, la cooperativa ritiene necessario presentarsi con una rappresentanza solida e una macchina organizzativa pronta a reagire alle decisioni del Governo, della Regione Emilia-Romagna e del Comune, a cui spetta la pubblicazione delle gare.

Il presidente Simone Battistoni – alla guida della cooperativa che associa 127 aziende lungo i 7 chilometri di spiaggia del Comune di Cesenatico e, al contempo, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Sib Confcommercio – ha sostenuto con decisione, insieme ai consiglieri, la scelta di tornare alle urne per ottenere la massima condivisione sulle strategie da adottare.

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“È un momento estremamente delicato — afferma Simone Battistoni — in cui dobbiamo restare uniti e avere una visione strategica chiara. Come categoria ci adegueremo ai bandi, pur non ritenendoli giusti: nessun altro Paese europeo li ha svolti in modo totalitario e con l’effetto di far scomparire tante aziende, come sta accadendo in Italia. Siamo inoltre in attesa di risposte sugli indennizzi per gli attuali titolari delle concessioni e sulle regole che disciplineranno la partecipazione alle gare”.

L’attuale direttivo è composto dal presidente Simone Battistoni (Bagno Milano), dalla vicepresidente Ilaria Meneghello (stabilimenti Adua, Ariston e Cesena, riuniti sotto il nome Fafin) e dai consiglieri Fabio Bandieri (Bagno Belvedere di Ponente), Claudio Novello (Bagno Riviera), Elisa Saporetti (Bagno Arlecchino), Martino Braghittoni (Bagno Vega), Guerrino Gasperoni (Bagno Piera di Valverde), Riccardo Vincenzi (Bagno Selene di Valverde), Franco Mazzotti (Bagno Pinguino di Ponente) e Marco Zanuccoli (Bagno Oriano). Ogni socio può candidarsi a consigliere; i dieci eletti nomineranno poi presidente, vicepresidente e segretario.

La cooperativa ha infine ribadito la linea già approvata lo scorso anno: nessun associato potrà tentare di acquisire, tramite i bandi, la concessione di un altro socio. L’assemblea aveva infatti votato all’unanimità una modifica statutaria pensata per scongiurare fenomeni di “cannibalismo” interno. In sostanza, qualora venissero pubblicate gare per le evidenze pubbliche previste dalla Bolkestein, nessun concessionario di Cesenatico potrà concorrere per lo stabilimento di un vicino o di un associato.

Se la regola venisse violata, il socio trasgressore sarebbe espulso automaticamente e non potrebbe più iscriversi alla cooperativa: resterebbe quindi privo di diversi servizi, dalla gestione contabile alla tutela sindacale, fino all’organizzazione del servizio di salvataggio — che dovrebbe gestire in autonomia, assumendo e formando personale con costi maggiori — oltre ad altri supporti operativi. L’obiettivo è evitare quanto già accaduto in provincia di Venezia, nel Comune di Jesolo, e prevenire dinamiche simili anche in altre località balneari.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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