Manca poco alla Pasqua e a seguire alle prime occasioni per organizzare un soggiorno fuori porta…
A fronte di quanto sta accadendo nel mondo, abbiamo raccolto il punto di osservazione degli addetti ai lavori sulla eventuale correlazione tra guerra, rincari, e tensioni e l’andamento delle prenotazioni nelle strutture di Cesenatico.
Alfonso Maini, Presidente ADAC Cesenatico
“La situazione è molto delicata. In questo momento non ci sono preoccupazioni per quanto riguarda la riviera romagnola. La situazione attuale porterà le persone a non viaggiare in ragione, anche dei costi dei voli e del carburante. Noi non dovremmo risentirne più di tanto. E’ importante che riescano a tenere fermi l’ inflazione e non si verifichi quanto accaduto allo scoppiare della guerra in Ucraina dove la situazione diventò incontrollata.
Al momento non vi è un fermo delle richieste: è tutto molto positivo e direi che vi è interesse sulla destinazione Cesenatico. Iniziano arrivare prenotazioni e richieste, molte delle quali dall’estero. Il lavoro con Destinazione Romagna è molto positivo: è vero che i frutti non si vedono subito ma si inizia già ad intravedere qualcosa. Sono stato a Monaco con l’Assessore Frisoni, ad esempio, e non avevo mai visto 32 giornalisti accreditati alla conferenza di Monaco: a dimostrazione di un interesse per quella che era la tradizione tedesca. Abbiamo investito anche in scelte di promozione come associazione albergatori e le campagne sono già iniziate. Abbiamo la Pasqua, molta richiesta, eventi sportivi in programma e prenotazioni e conferme. Molto alberghi, inoltre, apriranno per la Pasqua anche solo con la possibilità del pernottamento e della colazione. La permanenza è in diminuzione, 3/4 giorni a Pasqua, ma questo significa anche un maggiore ricambio”.
Giuseppe Ricci, Presidente del Consorzio Cesenatico Bellavita
“Siamo dentro all’ennesima crisi e la parola che meglio si addice ai nostri tempi è permacrisi; ormai viviamo e affrontiamo crisi permanenti ed essere antifragili è diventato un valore. Il consumo di prodotti e di servizi come le vacanze ha bisogno di un clima sereno che certo una guerra non favorisce. Il 70% dei nostri comportamenti d’acquisto è di tipo emozionale e le vacanze ne sono l’emblema. Al momento non ci sono ancora contraccolpi sulle prenotazioni, se la situazione si riassorbe in poche settimane non ci saranno conseguenze; al contrario gli scenari possono diventare imprevedibili con conseguenze pesanti. Già adesso basta vedere cosa sta succedendo nei mercati finanziari e nelle commodity: energia, gas, petrolio, benzina, tutto e’ interconnesso e tutto può diventare più caro. E nelle congiunture di rialzo dei prezzi il prodotto vacanza non è bene primario.
Il dato interessante, sul fronte prenotazioni, è che gennaio e febbraio si sonno chiusi con un incremento a due cifre rispetto al 2025: numeri importanti che vanno dal 20 al 30%; questo sia come gruppo di famiglia RicciHotels che come Consorzio Cesenatico Bellavita, anzi il Consorzio a gennaio ha segnato addirittura un più 40%.
Segnali molto positivi che ci auguriamo continuino nella stessa direzione”.

