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Una segnalazione sui social accende i riflettori sulla sicurezza al Parco di Levante, dove una cittadina ha voluto condividere una riflessione personale dopo un’esperienza vissuta in prima persona. Il racconto, pubblicato online, descrive una situazione che le ha provocato “tristezza, paura e rammarico” durante una semplice passeggiata.

Beatrice Valeriani spiega di essere tornata al Parco di Levante dopo circa due anni. Durante la sua camminata mattutina, in uno dei sentieri principali vicino alla casa del parco, si è trovata davanti a un gruppetto di tre ragazzi, tra i 20 e i 25 anni, con un monopattino. Secondo il suo racconto, i giovani sembravano intenti a scambiarsi droga. “Mi hanno guardata, ma visto che ero da sola, sono tornata indietro”, racconta.

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La situazione, però, non si è fermata lì. Proseguendo all’interno del parco, la donna riferisce di aver notato un secondo gruppetto di ragazzi impegnati nella stessa attività. “E mentre tornavo indietro, stavano arrivando altri soggetti in bicicletta”, aggiunge, descrivendo una scena che le ha aumentato il senso di insicurezza.

Il suo racconto evidenzia un forte disagio: “Non è stata una bella situazione, non mi sono sentita sicura e questo mi ha creato grande frustrazione, soprattutto perché queste attività vengono svolte tranquillamente, alla luce del sole”.

La segnalazione non vuole essere una polemica, “ma solo una triste riflessione”, conclude Beatrice.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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