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“Piena disponibilità a collaborare, nella convinzione che i bandi sulle concessioni demaniali debbano essere condivisi e non calati dall’alto”. È la posizione emersa in Regione nel corso dell’incontro convocato dall’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, con i rappresentanti dei Comuni costieri, delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei componenti dei comitati balneari del sistema balneare emiliano-romagnolo, per fare il punto sull’applicazione della direttiva Bolkestein e sull’avvio delle procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

Obiettivo condiviso tra tutti i soggetti coinvolti è garantire un percorso ordinato nell’applicazione delle nuove procedure, evitando incertezze e frammentazioni e assicurando regole chiare, nel rispetto delle diverse realtà territoriali. L’incontro si inserisce nel lavoro portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna che nei mesi scorsi ha avviato un percorso con Comuni, associazioni di categoria, sindacati e operatori del settore, per definire linee guida condivise e favorire un’applicazione omogenea delle future procedure su tutto il territorio regionale.

Un lavoro articolato e complesso a fronte di un quadro normativo nazionale ancora incompleto. In particolare, restano aperti due nodi fondamentali: da un lato la mancata approvazione del decreto sugli indennizzi previsto dalla normativa statale, dall’altro l’assenza del bando-tipo nazionale per l’affidamento delle concessioni, previsto dal decreto-legge dell’11 marzo 2026 e atteso come strumento operativo per Comuni e stazioni appaltanti.

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“Avremmo auspicato – afferma l’assessore Frisoni – che questo confronto potesse avvenire sulla base della bozza di bando-tipo annunciata, così da contribuire concretamente alla sua definizione portando le osservazioni del sistema balneare emiliano-romagnolo. Ma, a pochi giorni dalla scadenza fissata dal Governo per il passaggio in Conferenza unificata, da Roma non è arrivato alcun confronto né è stata convocata una riunione con le Regioni su un tema così rilevante per il turismo. Alla luce dell’incertezza che permane e delle esigenze di enti locali, imprese, lavoratrici e lavoratori, come Regione scriveremo formalmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere tempi e modalità del confronto sul bando-tipo, ribadendo la nostra piena disponibilità a collaborare. Ma sia chiaro, non accetteremo bandi calati dall’alto che non tengano conto delle specificità del nostro sistema balneare, che rappresenta una parte consistente delle presenze turistiche balneari italiane”.

L’assessore sottolinea inoltre la necessità di preservare il livello qualitativo dell’offerta turistica: “In un contesto internazionale complesso, l’Italia non può permettersi di mettere a rischio la continuità e la qualità dei servizi sulle proprie spiagge. È fondamentale costruire procedure che garantiscano una gestione ordinata delle evidenze pubbliche, evitando interruzioni o riduzioni dei servizi per cittadini e turisti”.

La Regione Emilia-Romagna proseguirà quindi il confronto con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di accompagnare una transizione equilibrata verso le nuove procedure, tutelando imprese, operatrici, operatori e competitività del sistema turistico costiero.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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