Il Sacco dei Bretoni, a Cesenatico la lezione di Franco Spazzoli sulla strage del 1377

Appuntamento il 29 ottobre al Museo della Marineria

Il Sacco dei Bretoni e il massacro che sconvolse Cesena il 3 febbraio 1377 saranno al centro dell’incontro con lo storico Franco Spazzoli, in programma il 29 ottobre alle 16 al Museo della Marineria di Cesenatico. La conferenza, intitolata Il Sacco dei Bretoni – Il massacro del 3/02/1377. Quando a Cesena si oscurò il cielo, è organizzata dall’Università per gli Adulti di Cesenatico.

L’iniziativa affronta una delle pagine più drammatiche del Trecento italiano ed europeo: la strage compiuta in città da mercenari bretoni e inglesi nei primi giorni di febbraio del 1377. Le fonti dell’epoca riportano fino a cinquemila vittime, una cifra che avrebbe rappresentato circa la metà della popolazione cesenate di allora.

Una città fedele alla Chiesa travolta dalle milizie papali

A rendere ancora più grave la vicenda fu il ruolo delle truppe coinvolte. I mercenari operavano infatti al servizio di papa Gregorio XI ed erano guidati dal cardinale Roberto da Ginevra, destinato in seguito a diventare l’antipapa Clemente VII.

Cesena era una città prospera e fedele alla Chiesa, che per mesi aveva accolto, ospitato e rifornito le milizie. Secondo la ricostruzione proposta da Spazzoli, il massacro fu reso possibile da un inganno ai danni della popolazione e dall’arrivo da Faenza dei reparti inglesi comandati da John Hawkwood, noto in Italia come Giovanni Acuto. Il loro intervento rafforzò i Bretoni e contribuì a piegare la resistenza cittadina.

La violenza colpì uomini e donne di ogni età, compresi anziani, neonati e religiosi. Un episodio che suscitò scandalo già tra i contemporanei e che conserva, a distanza di secoli, una forza dolorosa nella memoria della città.

Dal trauma alla stagione malatestiana

Nella vicenda si intrecciano alcune delle principali figure politiche e militari del tempo: oltre a Gregorio XI e Roberto da Ginevra, Galeotto Malatesta, primo signore di Cesena, e condottieri come Alberico da Barbiano e Giovanni Acuto.

La conferenza offrirà anche uno sguardo sulla capacità di reazione della città dopo la distruzione. Cesena riuscì infatti a risollevarsi e ad avviare quella fase che sarebbe diventata l’Età malatestiana, tra le stagioni più rilevanti della sua storia.

Spazzoli, autore del volume Il Sacco dei Bretoni. 3 febbraio 1377. Quando a Cesena si oscurò il cielo, ripercorrerà il contesto del XIV secolo, dalla Cattività avignonese alla Guerra degli Otto Santi, soffermandosi sulle condizioni della Cesena medievale e sulle conseguenze della strage. La narrazione sarà accompagnata da immagini.

Nato a Cesena e laureato a Bologna con una tesi in Storia dell’Arte, Franco Spazzoli ha lavorato come insegnante e dirigente scolastico in istituti superiori di Treviso, Rimini e Cesenatico. Dopo il pensionamento è tornato a vivere a Cesena, dedicandosi alla scrittura, alle attività culturali e al volontariato. Tra le sue pubblicazioni figurano Gli occhi della civetta del 2013 e Cesena Curiosa del 2015, entrambe edite da Ponte Vecchio.

L’incontro è promosso dall’Università per gli Adulti con il Centro Sociale Anziani e il Comune di Cesenatico, con la partecipazione di Glamping Cesenatico Camping Village, Associazione Albergatori ADAC e Romagna Banca.

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