Nel 2025 si sono registrati 266 morti sulle strade regionali, il 2,6% in meno rispetto al 2024. Crescono però gli incidenti, arrivati a quota 17.331, e le persone ferite, che sono state 22.587. I dati presentati a Ecomondo.
Vittime in calo, incidenti in aumento
Nel 2025 l’Emilia-Romagna ha registrato il numero più basso degli ultimi anni di vittime della strada. Secondo i dati Istat sull’incidentalità, sono state 266 le persone che hanno perso la vita, sette in meno rispetto al 2024 (-2,6%) e 86 in meno rispetto al 2019 (-24,4%).
Un dato positivo che si accompagna, tuttavia, a un aumento degli incidenti e dei feriti. Nel corso dell’anno si sono verificati 17.331 sinistri stradali, in crescita del 3,4% rispetto al 2024, mentre le persone ferite sono state 22.587, il 4,4% in più.
I numeri sono stati presentati a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, durante la seconda edizione degli Stati generali della sicurezza stradale in Emilia-Romagna, promossi dalla Regione attraverso l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale.
Anche i dati provvisori del primo semestre 2026 indicano una situazione contrastante: gli incidenti risultano in aumento del 4,2% e i feriti del 5,1%, mentre i decessi sono in diminuzione del 10,9%.
Più incidenti sia in città sia sulle strade extraurbane
L’aumento dei sinistri nel 2025 ha interessato sia i centri abitati sia la rete extraurbana.
Fuori dai centri abitati si sono verificati 5.246 incidenti, il 4,1% in più rispetto al 2024. In ambito urbano i sinistri sono stati invece 12.085, con un incremento del 3,1%.
Anche sul fronte dei feriti si registra una crescita in entrambi i contesti: 7.670 sulle strade extraurbane (+4,3%) e 14.917 nei centri abitati (+4,5%).
Per quanto riguarda i decessi, sulle strade extraurbane hanno perso la vita 164 persone, in aumento del 3,1% rispetto al 2024. Nei centri abitati le vittime sono state 102, con una diminuzione del 10,5%.
Automobilisti e motociclisti tra le principali vittime
La categoria più colpita nel 2025 è stata quella degli occupanti di autovetture, con 97 decessi. Seguono i motociclisti, con 66 vittime.
Resta significativo anche il numero di utenti vulnerabili: hanno perso la vita 40 pedoni e 36 ciclisti. Si registrano inoltre cinque decessi tra i conducenti di ciclomotori e quattro tra le persone a bordo di altri veicoli. Il comunicato regionale riporta anche 18 vittime tra gli occupanti di autobus.
Il programma regionale per la sicurezza stradale
I dati sono stati al centro della seconda edizione degli Stati generali della sicurezza stradale, dedicata alle strategie per rendere le strade più sicure, sostenibili e vivibili.
Durante l’incontro sono stati affrontati i temi della prevenzione e dell’educazione stradale, anche in relazione al Piano regionale integrato dei trasporti (Prit), alla revisione della legge urbanistica e al Piano regionale della prevenzione.
La Regione ha inoltre presentato il Programma 2025-2029 dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, il primo esteso all’intera legislatura. Il piano punta sul monitoraggio degli incidenti, sulla formazione, sulle campagne di sensibilizzazione e sulla collaborazione con scuole, enti locali, università, Forze dell’ordine, aziende sanitarie e associazioni.
Tra le iniziative già realizzate nel 2025 figurano la distribuzione di 30mila kit informativi ai neogenitori attraverso la campagna «Tienilo protetto», i progetti di educazione stradale nelle scuole e le attività rivolte a giovani, lavoratori e anziani. Particolare attenzione è stata dedicata anche a pedoni, ciclisti e motociclisti con la campagna «Guardiamoci negli occhi», promossa in tutti i capoluoghi regionali.
“Se da un lato prosegue il calo delle vittime della strada, dall’altro aumentano gli incidenti e le persone ferite. È un richiamo a non abbassare la guardia”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Irene Priolo.
L’obiettivo, ha sottolineato, è rafforzare la cultura della prevenzione e promuovere comportamenti responsabili, coinvolgendo tutte le istituzioni. Al centro delle politiche regionali c’è la cosiddetta “Vision Zero”, la strategia che punta ad azzerare le vittime della strada.






