L’inchiesta sul Grand Hotel da Vinci prosegue e si allarga allo stabilimento balneare adiacente. La Spiaggia, questo il nome dello stabilimento, è al vaglio del giudice delle indagini preliminari, Monica Galassi.

Il secondo livello di indagini riguarda l’abuso edilizio. Anche se il passaggio di volumetria Trocadero-Da Vinci fosse ritenuto legittimo, lo spazio edificabile non torna alla Procura. Secondo le indagini lo spazio permesso era di 250 metri quadrati, lo stabilimento balneare ricoprirebbe invece 450 metri quadrati di demanio.
La notizia – riportata dal Corriere Romagna – cita come persone indagate in quest’ultimo filone d’inchiesta Da Vinci, la vedova di Antonio Batani (scomparso a dicembre 2015) come rappresentate legale della ditta esecutrice dei lavori, il geometra che ha curato la direzione lavori dello stabilimento balneare, e l’ex dirigente comunale Vittorio Foschi.





