Dalle elezioni regionali allo storico passaggio del Tour de France, sarà un 2024 con tante date da cerchiare in rosso in Emilia Romagna. E Cesenatico, ancora una volta, non avrà un ruolo defilato.
IL 9 GIUGNO SI VOTA ALLE EUROPEE E ALLE COMUNALI
Il 9 giugno 2024 l’Italia sarà chiamata alle urne per rinnovare il Parlamento Europeo. E sarà, come sempre, un test importante per la tenuta del Governo Meloni. Nello stesso giorno si voterà anche per le Comunali e, anche se a Cesenatico, Matteo Gozzoli resterà in carica ancora un paio d’anni, il voto a Cesena – ad esempio – non solo per ragioni di connessione geografica, è sempre stato vissuto con grande interesse nella nostra città.
Enzo Lattuca, che va a caccia del secondo mandato, ha per il momento i favori del pronostico anche se il centro-destra, ad oggi, non ha ancora ufficializzato il nome dello sfidante. Poteva essere un volto molto noto a Cesenatico se Francesca Amadori (che in città ha una casa estiva) avesse accettato, ma alla fine la talentuosa comunicatrice ha preferito declinare l’invito.
Oltre a Cesena, andranno al voto in Emilia-Romagna altri quattro capoluoghi: Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Forlì, con quest’ultima che proverà a confermare il governo di centra-destra.
Anche le liste per le Europee potrebbero però riservare sorprese, a cominciare da quelle del Partito Democratico, dove resta in campo l’ipotesi di Stefano Bonaccini (a meno di un improbabile via libera al terzo mandato) che metterebbe così fine alla propria esperienza in Regione qualche mese prima della naturale scadenza.
IN EMILIA ROMAGNA GIA’ SI RAGIONA SUL DOPO-BONACCINI
Nel caso in cui Bonaccini cedesse alle lusinghe dell’Europarlamento, nel 2024 potrebbero esserci le elezioni regionali. In ogni caso, anche in caso contrario, sarà l’anno in cui cominceranno i giochi per le candidature.
Come sempre affollato il parterre del centrosinistra: potrebbe essere la volta buona per la vicepresidente Irene Priolo ma nel toto-nomi si è fatto largo negli ultimi mesi anche quello del sindaco di Ravenna Michele de Pascale.
In ogni caso, dopo l’effetto Schlein – che ha disorientato una parte della base Pd – il centrodestra sogna la storica impresa. Molto dipenderà dalla scelta del candidato ma, in questo caso, si fatica ancora a trovare un nome condiviso. Il viceministro Galeazzo Bignami è riluttante, ma resta un nome caldo così come il progetto di puntare su un candidato esterno ai partiti.
RICOSTRUZIONE POST ALLUVIONE, NODO CANTIERI E RIMBORSI
Dopo le polemiche del post-alluvione, il 2024 dovrà essere l’anno della ricostruzione e dei risarcimenti. Esauriti i “tempi tecnici” sapremo se il Governo rispetterà gli impegni oppure se, come dopo la pandemia, i privati dovranno arrangiarsi da soli.
Dalle aree montane agli argini del fiume, il commissario Figliuolo dovrà occuparsi dei moltissimi cantieri per la messa in sicurezza del territorio. Ma è il tema dei rimborsi quello più spinoso con la Regione che, in questi mesi, ha pungolato il governo richiamandolo a rispettare la promessa di risarcire i danni al 100% (come avvenuto nel terremoto del 2023).
LE SFIDE DELLA SANITÀ, FRA TAGLI E INNOVAZIONI
Con un Bissoni in meno (grave perdita), la sanità dell’epoca post pandemia si trova ad affrontare tantissimi problemi anche in Emilia-Romagna. A cominciare dalla disponibilità di risorse e di personale. Da circa un mese sono partiti, non senza polemiche anche fra le organizzazioni dei medici, i Cau, i centri per trattare le emergenze a bassa criticità che hanno l’obiettivo di alleggerire i punti di Pronto soccorso. Entro gennaio aprirà anche quello di Cesenatico e non c’è dubbio che cambierà il nostro modo di interfacciarci con la sanità pubblica. In meglio o in peggio si vedrà…
BALNEARI, DOPO L’ULTIMA PROROGA ARRIVERANNO LE GARE
Sulle concessioni demaniali il tempo è (quasi) scaduto. La proroga fino al 31 dicembre 2024 ha l’aria di essere l’ultima. Quindi, nel 2024 dovrebbero arrivare le prime gare per rispettare la direttiva europea sulla concorrenza. I principali Comuni balneari, a cominciare da Rimini, hanno già avviato l’iter amministrativo, in attesa dei decreti attuativi del governo. Si naviga a vista perché nessuno conosce i criteri previsti dai bandi. La posta in palio, inutile ricordarlo, è altissima e anche a Cesenatico alcune attività considerate storiche potrebbero clamorosamente passare di mano.
NELLA TERRA DI PANTANI LA STORICA PARTENZA DEL TOUR DE FRANCE
Le prime tre tappe del Tour de France avranno, dal 29 giugno all’1 luglio, come scenario l’Emilia-Romagna. La grande partenza avverrà da Firenze con una tappa impegnativa che conduce a Rimini. Il giorno dopo si riparte da Cesenatico, con un omaggio a Marco Pantani per arrivare a Bologna, mentre l’1 luglio da Piacenza la terza tappa italiana porterà a Torino per avvicinarsi alla Francia. Per tre giorni uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo accenderà i suoi riflettori sull’Emilia-Romagna.
