Molestie a scuola, il caso seguito da livingcesenatico nei giorni scorsi non è da solo (leggi qui). “La mano del professore sul ginocchio, una, due, tre volte. Io che non riesco a crederci. Ma come, il professore più bravo della facoltà, quello che mi aveva mandato a Londra e mi aveva fatto prendere un master, ci stava provando?”.

Il caso più clamoroso scoppiò all’inizio del millennio quando un docente universitario di economia dell’Università di Cesena (Maurizio S.) – ritenuto, fino a quel momento, un professore irreprensibile – venne arrestato per violenza sessuale nei confronti di alcuni suoi allievi. Ad inchiodarlo gli studenti dell’Alma Mater che portarono contro di lui prove e testimonianze inconfutabili. Il professore si è sempre dichiarato innocente ma, alla fine, è stato condannato a cinque anni e tre mesi, oltre ad un maxi-risarcimento di oltre 200mila euro all’ateneo per “danni d’immagine”.

Ma le “brutte storie” a sfondo sessuale tra prof e allievi non sono purtroppo una novità in Romagna dove, in più di un’occasione – con protagonisti e dinamiche diverse – si sono registrati diversi casi analoghi a quello della studentessa di Cesenatico che, nei giorni scorsi, ha denunciato il suo professore 55enne (anche lui di Cesenatico) per molestie sessuali (qui la notizia).

Grande scalpore destò, in particolare, la vicenda di Nicola S., l’ex dirigente scolastico di Cesena e provveditore agli studi di Rimini accusato da una donna di violenza sessuale. Il professore, ormai in pensione, patteggiò nel 2011 una pena di venti mesi più un risarcimento di 15mila euro.

Clamore suscitò, nel 2006, anche il caso di un 50enne professore di una scuola superiore di Rimini arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un’allieva quindicenne. La ragazzina aveva sporto denuncia dopo che il docente – molto conosciuto anche negli ambienti sportivi della provincia riminese – si era masturbato davanti a lei.

A Forlì, invece, finì sulle prime pagine dei giornali un professore 40enne arrestato pure lui con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa minorenne. Il docente era stato immortalato in flagrante dalle telecamere installate dagli agenti della Mobile mentre tentava di baciarla.

Nel 2014 è invece arrivata la condanna definitiva per Ezio F., il professore di decorazione all’istituto d’arte per la ceramica ‘Gaetano Ballardini’ di Faenza finito nei guai con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un’allieva. La sentenza della Corte di Cassazione ha confermato i tre anni di reclusione già disposti in sede d’appello, segnando la fine della delicata vicenda penale iniziata con l’arresto nel marzo 2007.

Nel gennaio di due anni fa, invece, è finito nei guai un professore di Rimini che aveva inviato un audio a sfondo erotico ad una sua studentessa di appena 15 anni di un istituto superiore di Riccione. Da parte del 45enne erano state accertate richieste esplicite di atti sessuali, che l’uomo avrebbe registrato con voce roca e sospirante, per poi inviarle alla studentessa con la quale aveva da tempo una relazione sentimentale.

A dicembre dello scorso anno è invece iniziato il processo a carico di un 53enne insegnante a Cervia accusato di violenza sessuale aggravata su minorenni per atti quanto meno equivoci – palpeggiamenti e sfioramenti – nei confronti di un gruppo di studentesse che avrebbe avvicinato con pretesti durante le ore di lezione.

L’ultimo caso, il mese scorso a Ravenna, dove un professore 50enne è stato accusato di violenza sessuale per aver tentato di baciare sulle labbra una sua studentessa in una scuola secondaria. In attesa del processo, al docente è stato vietato di avvicinarsi alla casa della ragazza e all’istituto scolastico.

 
 
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