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Sono tantissimi i messaggi di cordoglio che, da ieri sera, personalità istituzionali, artisti, associazioni culturali e semplici amici hanno dedicato alla memoria di Tinin Mantegazza, scomparso ieri sera nella “sua” Cesenatico per alcune complicanze provocate dal diabete.

“Caro Tinin, arrivederci – scrive il sindaco di Gambettola Letizia Bisacchi – nel nostro breve incontro ho fatto in tempo a raccontarti di un sogno: un bosco nel cuore del mio paese. Chissà se, prima di andartene, ti sei ricordato di scrivere questa storia…”.

Il primo cittadino di San Mauro Luciana Garbuglia ricorda l’artista ligure con una sua frase: “Sono nell’età in cui ho bisogno di vedere il mare. Non faccio mai bilanci, non ho tempo, devo inventare cose nuove. Inventavo, ho inventato, spero di continuare a inventare ancora”. E poi il ringraziamento farcito di gratitudine: “E’ stato un piacere ed un onore aver collaborato per Villa Torlonia, aperta per la prima volta, con il tuo aiuto geniale, per gli spettacoli. Ma soprattutto un piacere esserti vicina, per la tua ironia, e la tua tenerezza. Ti auguro, ovunque tu sia, di continuare ad inventare ancora. Un caro abbraccio”.

Anche l’Anpi di Forlì-Cesena ha rivolto questa mattina un caro saluto a Tinin così come il Museo della Marineria di Cesenatico che parla della perdita di un “amico dell’arte, della creatività, della cultura, dell’ironia, dell’intelligenza e della vita”.

Ai saluti si aggiunge anche il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo che aveva ospitato la sua ultima mostra espositiva: “L‘incontro con te – si legge in un post – ci ha arricchito smisuratamente, così come ci ha gratificato tanto sapere che il nostro lavoro di sintesi espositiva del tuo incredibile percorso creativo ti ha persino emozionato. Ma c’è una cosa in particolare che ci ha dato la misura della tua grandezza.. la tua battuta spiazzante, carica di ironia e intelligenza, che arrivava immancabilmente quando qualcosa o qualcuno stava per essere presso troppo sul serio. La tua leggerezza ti ha reso un gigante. Ti vogliamo bene”.

Anche Rai yoyo sulla sua pagina facebook pubblica un ricordo di Tinin e il messaggio che compare tra i commenti, forse spiega più di tante parole il contributo di un uomo d’arte. “Ciao Tinin, burattinaio dei sogni e amico de L’Albero Azzurro. Il tuo Dodò continuerà a far sorridere i bambini” questo il saluto dell’emittente televisiva con un chiaro richiamo a l’Albero Azzurro, programma avveniristico per bambini (e non solo) che vanta ancora il maggior numero di puntate tra i programmi Rai.

Maria Elena Baredi è donna di spettacolo ed ex assessore alla Cultura di Cesena. Anche il suo saluto è molto accorato. “Tinin Mantegazza è stato per me maestro negli anni della mia giovinezza. Ho condiviso con lui, grazie a lui, esperienze professionali indimenticabili che hanno orientato la mia vita. Mi ha lasciato un segno, un’impronta di creatività, di follia. Non l’ho ringraziato abbastanza”.

Un immancabile saluto a Tinin viene anche da Sorrivoli dove c’è il festival dei Burattini che riscuote da anni un successo dietro l’altro. “Ciao Tinin, che la terra e l’aria ti siano lievi. Fai buon viaggio”.

Un messaggio molto sentito è stato pubblicato anche sulla pagina dell’Albero Azzurro. “Ci dispiace profondamente darvi una triste notizia: nella serata di ieri Tinin Mantegazza, ideatore di Dodo’ e di molti altri pupazzi, ci ha lasciato. Se ne va una colonna del teatro ragazzi e della TV per l’infanzia oltre che un grande artista. Esprimiamo la massima vicinanza di tutti noi ai congiunti”.

Anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, scrive il suo messaggio per ricordare Tinin: “Ci ha lasciato un artista, scrittore e scenografo. Romagnolo di adozione, creò Dodo, pupazzo protagonista della celebre trasmissione per bambini ‘L’albero azzurro'”.

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