La pesca a Cesenatico è uno dei settori principali e tipici della sua economia. Come sta andando questo settore? Il mare fino a quando potrà sopportare lo sforzo di pesca? Quesiti che abbiamo chiesto a Paolo Mingolini, vice direttore del mercato ittico di Cesenatico. Le sue parole fanno luce su un aspetto che forse viene trascurato ai più.

La prima settimana di pesca dopo il fermopesca dovrebbe dare un metro di paragone del settore se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Dal mercato fanno sapere che contrariamente alle aspettative il risultato “è stato davvero deludente. Tanto per dare un idea solo il primo giorno di commercializzazione abbiamo registrato un calo di fatturato di 20mila euro rispetto l’anno precedente, siamo scesi infatti da 55mila a 35mila euro”.

“Come accade ormai da anni – spiega Mingolini – eravamo tutti in attesa di una forte produzione di triglie, infatti solo nel 2019 durante la prima settimana di pesca sono stati pescati 28mila kg mentre quest’anno il quantitativo si è attestato a soli 6.800 Kg. Anche il prezzo delle stesse ha subito un forte calo:  il prodotto non è qualitativamente molto bello probabilmente perché pescata contestualmente alla canocchia che ne rovina la sua integrità. Inoltre il mercato commerciale segue un percorso finalizzato verso la Spagna dove a causa della situazione Covid ha avuto una fortissima contrazione“.

Mancano seppioline, mazzancolle, calamaretti, calamari e sgomberi

“Anche la produzione di canocchie – aggiunge – che da sempre è considerata la specie regina del nostro mercato,  durante la prima settimana di pesca,  è scesa da un quantitativo fissato nel 2019 di 11mila kg. a 8.000 Kg. per il 2020 e di conseguenza il relativo fatturato è sceso da 37mila a 19mila euro. In realtà il quantitativo di canocchia piccola è stato prevalente riducendo così il fatturato. La marineria infatti suddivide in 3 pezzature la canocchia : piccola, mezzana e grossa”.

E l’elenco di numeri per descrivere l’andamento della pesca a Cesenatico continua. “Altre specie di pesce sono state tutte in netta diminuzione basti pensare che complessivamente durante la prima settimana del 2019 abbiamo commercializzato kg. 60.417 contro i kg. 29.400 del 2020. In termini di fatturato siamo scesi di 1/3 rispetto all’anno precedente. Mancano le seppioline, le mazzancolle, calamaretti, calamari e sgomberi“.

Il cambiamento climatico è una delle cause

A cosa è dovuto questo radicale cambiamento?

“Una risposta unica ed inequivocabile non c’è. Possiamo però attribuirne la causa a più fattori. Fra questi, ascoltando anche l’esperienza dei vecchi marinai, possiamo indicare il mutamento climatico ovvero temperature sempre più alte della media stagionale. A ciò si aggiunge la mancanza di qualche mareggiata che contribuisce a far  letteralmente “respirare il mare”. Indichiamo inoltre la qualità dell’acqua che in alcuni tratti dell’ Adriatico non è proprio ottimale e che trasportata dalle correnti marine devia in maniera imprevedibile i  banchi di pesce.

Quanto si potrà andare avanti così?

Ogni anno abbiamo fisiologicamente avuto la maggior produzione di alcune specie rispetto ad altre mentre quest’anno invece  è considerevolmente diminuito un po’ tutto. Ognuno di questi elementi ha contribuito a una minore produzione. Il nostro mare ha delle risorse che spesso stupiscono anche noi addetti ai lavori ma nonostante la forza della natura sorge comunque il dubbio nel pensare fino a quanto potrà reggere lo sforzo richiesto poiché a distanza di anni il prodotto pescato è diminuito progressivamente”.

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2 Comments

  • A proposito del poco pesce presente in adriatico bisogna anche mettere tra le cause lo sfruttamento indiscriminato degli ultimi anni e la non curanza di pescare sempre di più pesce sottomisura. E questa é una grossa colpa dei marinai e di noi consumatori che lo comperiamo. Vedi a proposito canocchine piccole,mazzoline ridicole,seppiolini infinitesimali ecc,ecc. E a proposito di cambiamenti climatici,oltre a fare ben poco x contrastarli,a Cesenatico negli ultimi giorni abbiamo assistito all’ennesimo scempio. Una quindicina di alberi SANI assassinati nell’area ex minigolf. Complimenti all’amministrazione. Io ero uno dei 12 progetti presentati 2 anni fa e quando facemmo la presentazione il sindaco disse che la priorità x tutti sarebbe stata la conservazione del posto e degli alberi. Complimenti. X fermare il cambiamento climatico bisogna piantare alberi non abbatterli.

  • Avatar Paolo ha detto:

    Buongiorno a tutti i lettori , volevo solo ricordare che chiunque abbia interesse a conoscere il Mercato Ittico di Cesenatico , io , Paolo Mingolini Vicedirettore del Mercato in collaborazione con la mia collega Giorgia Ciappini abbiamo pubblicato un sito dedicato e visibile all’indirizzo : https://sites.google.com/view/mercato-ittico-cesenatico/home-page
    Grazie .

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