Ecco il nostro video per omaggiare il Presepe della Marineria di Cesenatico. Un presepe che porta nell’Olimpo delle celebrazioni la così detta arte povera. Mino e Bert, i due demiurghi del presepe più fotografato d’Italia ogni anno lo allestiscono non prima di aver restaurato le statue e non prima di averne creata una nuova. Questo sarà il primo anno senza Tinin Mantegazza, istrionico artista che faceva parte del “pool” iniziale che diede vita alla scintilla della creatività.

 
 

Una delle sue grandi doti è il suo legame con Cesenatico. Si tratta di un Presepe che richiama la Marineria non solo perché è sui trabaccoli (qui la sua storia). Ma perché le stesse statue sono fatte in legno, rete di alluminio. Sono poi resi impermeabili dalla cera che viene colata sopra i vestiti. Tutta materia che richiama la vecchia marineria. Al momento sono circa sessanta i personaggi tra prodieri, la natività, pescatori e non manca un omaggio a Tinin dove c’è la baracca dei burattini. Un lavoro che trova il suo compimento nell’assetto delle luci che viene provato giorni prima dell’accensione.

Quest’anno, a differenza degli ultimi (guarda il video della passata edizione), non è stata fatta l’inaugurazione in pompa magna proprio per evitare assembramenti. Il Presepe così si è illuminato lo stesso e non sono mancati gli speciali in tv che lo hanno celebrato. Nonostante il minor flusso di persone in città a causa delle restrizioni, resta un punto di attrazione e di luce indiscusso per Cesenatico e la Romagna.

L’audio di sottofondo è stato raccolto tra il vociare, lo scampanellio delle bici e le musiche in filo diffusione proprio per far immergere chi non può vedere il presepe di persona nell’atmosfera di Cesenatico.

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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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