Come se non ci fosse un domani. E invece un domani ci sarà, anche se – a questo punto – nessuno può dire quando. Certamente non il 5 marzo.

Perché, forse giova ricordarlo, per tornare in fascia gialla, l’indice Rt deve rimanere sotto l’uno per almeno due settimane. Ma, con questa combinazione letale (assembramenti record + trend dei contagi in crescita) è quasi da escludere che fra due venerdì si cambi colore.

Ieri, vigilia del ritorno in zona arancione, come ampiamente prevedibile, Cesenatico è stata letteralmente presa d’assalto da migliaia di visitatori.

“Mai vista così tanta gente a febbraio”, ha detto il sindaco Gozzoli che però si è guardato bene dal festeggiare. Del resto ieri in città si sono registrati altri 19 casi di positività. A Cesena, che ha quattro volte i nostri abitanti, appena 4 in più (23).

Solo nell’ultima settimana si sono registrate 115 nuove positività al Covid, numeri mai visti nel nostro comune. Che poi sia colpa del comportamento sconsiderato di alcune persone o della maggiore aggressività della variante inglese, alla fine, poco importa. Il dato saliente è che, in questi giorni, Cesenatico sta vivendo il suo picco pandemico e, in questo scenario di legittima preoccupazione, ieri ci ha regalato una cartolina da pienone ferragostano.

cesenatico week end
 
 
 
 

Quale sarà il prezzo di questo (prevedibilissimo) sabato di libertà? Quello di sempre: un matematico rialzo dei contagi e, venerdì prossimo (giorno del nuovo check) un indice Rt sempre più alto. Il che significa che la zona arancione si protrarrà almeno fino al 15 marzo, ma alzi la mano chi si sorprenderebbe se arrivassimo fino a Pasqua.

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