“Mai più comunicazioni di chiusure all’ultimo minuto, come è accaduto la scorsa settimana con gli impianti da sci. È necessario che tutti i provvedimenti, compresi i cambi di fascia, vengano resi noti con un congruo anticipo ai cittadini e alle categorie economiche. È una questione di rispetto per chi da mesi sta facendo sacrifici senza precedenti”.

E’ una delle principali proposte che le regioni faranno oggi al Governo chiedendo, nel contempo, un deciso “cambio di passo” nella gestione dell’epidemia, soprattutto in relazione alla campagna vaccinale che – secondo le regioni – “sta andando troppo a rilento per la mancanza di dosi”.

Nel documento le regioni chiedono anche di “semplificare i parametri del sistema delle fasce colorate” per “coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali”.

 
 
 

Nel documento si ribadisce anche la centralità della politica nei processi decisionali e si chiede che “ogni chiusura preveda l’erogazione di ristori adeguati”. Infine, si chiede di rivalutare anche la didattica a distanza qualificando l’attività scolastica ed universitaria “con un’apposita numerazione di rischio, anche tenendo conto dei dati oggettivi del contagio nelle istituzioni scolastiche e nel contesto territoriale di riferimento”.

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