Stress, ansia, paura per il futuro. I malesseri psicosomatici generati dalla pandemia mettono a rischio l’equilibrio di tanti imprenditori, soprattutto di chi – abituato a lavorare con regolarità – si è ritrovato all’improvviso con l’insegna spenta e la saracinesca abbassata. Per questo, nei casi più estremi, ricorrere allo psicologo non è affatto una soluzione bizzarra.

Così si spiega l’iniziativa di Cna di Bologna che, per affrontare lo stress da pandemia, ha organizzato delle sedute di gruppo dallo psicologo. Proprio così. Incontri per trasformare la rabbia in energia positiva, fare gruppo, scambiarsi consigli e paure e soprattutto trovare le energie per ripartire. 

Partita in sordina, l’iniziativa sta riscuotendo molto successo, tanto che adesso, spiega lo chef Max Poggi, presidente di Cna Agroalimentare, l’obiettivo è quello di creare uno sportello di ascolto permanente.

 
 
 
 

“Abbiamo una chat Whatsapp con una cinquantina di operatori, che con la pandemia è stata allargata – spiega a Repubblica Isabella Angiuli, di Cna Agroalimentare – per un certo periodo è stata un luogo di confronto e di sfogo, poi abbiamo capito che la frustrazione stava diventando depressione. Io conoscevo Gianluca Pascucci, il titolare del Bar Piccolo e sublime, che è sia psicologo che imprenditore: così abbiamo pensato di contattarlo per un ciclo di incontri, sfruttando una parte delle risorse che Cna aveva destinato al sostegno alle imprese nella pandemia”.

Il primo incontro si intitola “La rinascita dell’io, ripartire positivamente”, il secondo “la condivisione in gruppo consente di affrontare la crisi”, il terzo “Potere è volere”.

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