Era nell’aria e dunque prepariamoci al peggio.

Venerdì prossimo tutta l’Emilia potrebbe essere classificata come zona rossa con le restrizioni che, in ogni caso, scatterebbero da lunedì. Lo dice a chiara lettere il presidente della Regione Stefano Bonaccini, secondo cui “non possiamo permetterci di aspettare, rischiamo di essere travolti. Dobbiamo agire adesso per un pericolo che ha rialzato la testa”. Per questo da domani Bologna e Modena vanno in zona rossa (1,8 milioni di persone) ma il provvedimento – come detto – potrebbe essere esteso a tutta la regione.

“Sono giorni difficili – ha spiegato il Governatore – ci sono tanti momenti in cui l’incubo sembra tornare e non finire mai, vogliamo colpirlo adesso, ci fa soffrire chiedere agli studenti di rinunciare alle lezioni in presenza, chiedere sacrifici alle realtà economiche ma sentiamo tutta la responsabilità di dover intervenire, è un dovere morale mettere al primo posto la salute delle persone, non vanificare il lavoro di medici e infermieri. L’aumento dei vaccini ci permetterà di far riaprire e chiudere mai più in futuro”.

raoul casadei
 
 
 
 

La sospensione delle attività in presenza per nidi e materne dovrebbe dunque decorrere da lunedì, così come la chiusura di parrucchieri e servizi alla persona.

La progressione della curva epidemica è stata definita “fulminea” dall’assessore alla Salute Raffaele Donini, nell’ultima settimana l’incidenza su 100 mila abitanti a Bologna è 424 e a Modena 377. I posti letto Covid occupati a Modena sono passati in una settimana da 272 a 358, a Bologna da 477 a 641 e il dato si riflette anche sulle terapia intensive che in questo momento sono a livello “di saturazione” secondo i responsabili.

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