Sentiamo spesso parlare di Made in Italy. Dalla moda alle auto, passando per il food, l’Italia occupa un ruolo da protagonista, soprattutto per l’allure che alcuni brand hanno creato intorno al loro marchio durante la loro evoluzione. Ma come si costruisce un brand di successo? E quali sono le caratteristiche che lo rendono “indimenticabile”?

Una parte importante della riconoscibilità di un brand è il logo e in alcuni casi il payoff. Il cavallino rampante della Ferrari è un’icona mondiale, come del resto le iniziali di Gucci. Quando pensiamo alla Barilla, a nessuno sfugge il motto “Dove c’è Barilla c’è casa” e lo stesso discorso vale per la Nutella, con il suo “Che mondo sarebbe senza Nutella”.

Dietro a questi claim diventati storia del marketing, c’è un lavoro lungo e faticoso, fatto di cambiamenti, rivoluzioni aziendali e tribolazioni di ogni tipo. Del resto, al contrario di quanto si crede, non si diventa iconici per caso, ma utilizzando una strategia ben precisa e curando le idee nel minimo dettaglio. Tutti questi aspetti emergono chiaramente nella nuova infografica Unicusano, nella quale sono raccolte tutte le storie dei brand italiani più famosi attraverso la scelta dei loro loghi e della loro immagine.

I marchi italiani più famosi al mondo

Ogni anno grandi aziende mondiali dell’economia stilano le classifiche dei brand più quotati al mondo, prendendo in considerazione il loro valore in termini di fatturato, capacità di comunicazione e percezione del cliente. Secondo Brand Finance, azienda leader nella valutazione del valore economico dei brand, Ferrari è il marchio più forte al mondo. Una bella soddisfazione per l’Emilia Romagna, visto che la sede della storica casa automobilistica è a Maranello.

Se ci spostiamo sul fashion, Gucci domina la classifica dei marchi italiani per il 2° anno consecutivo, con il 33° posto nella classifica Best Global Brands con un valore di 24,4 milioni di dollari. Dietro i marchi luxury, l’Italia si distingue per la qualità del cibo e Nutella e Barilla la fanno da padrone tra le aziende più conosciute al mondo. Un’altissima visibilità e ottime vendite le detiene anche Campari, il brand legato agli aperitivi, un must della riviera romagnola.

 
 
 
 

La sfida del digitale

Secondo le classifiche di Forbes, ai primi posti mondiali per valore del brand si collocano i colossi della tecnologia e del Web, come Apple, Google e Amazon. Sarà un caso? Assolutamente no. È la conferma della direzione del mercato, che propende sempre più verso il digitale e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’Italia, allo scoppio della pandemia, ha dimostrato di non essere proprio in linea con le nuove sfide del mercato, ma il 2021 è l’anno delle scelte strategiche sull’innovazione digitale e la cyber security. Le aziende, comprese le piccole e medie imprese, dovranno necessariamente affacciarsi con professionalità al mondo della rete, per avvicinare i potenziali clienti e renderli partecipi della loro mission.
Il segreto dei grandi brand di successo infatti sta nel riuscire a far identificare il fan con i propri valori identitari. Da questo attaccamento si produce ulteriore valore che va ad arricchire anche economicamente il marchio.

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