Tre le persone che ieri sono state multate per il picnic “galeotto” al parco di Levante ce n’è una che, il giorno prima, aveva rimediato un’altra denuncia a Rimini. Qui, al parco Marecchia, a ridosso del Ponte di Tiberio, sotto alla bandiera del ‘World wide rally for freedom and democracy’, si erano dati appuntamento una ventina di “negazionisti”.

Ad aspettarli i poliziotti della Digos che li hanno denunciati per manifestazione non autorizzata e sanzionati per le violazioni alle leggi anti-Covid. Leader della ‘sezione’ locale, una trentenne riminese, ma c’ era anche gente proveniente da Ravenna, Cesena, Forlì e, come detto, da Cesenatico.

 
 
 
 

Qualche giorno fa la riminese aveva contattato la questura per chiedere i permessi alla manifestazione, ma si era sentita rispondere che “non c’erano i tempi tecnici per il rilascio delle autorizzazioni”. Da quel momento non si era fatta più sentire, ma gli investigatori della Digos che già da qualche tempo stanno monitorando il gruppo su Instagram, avevano comunque deciso di stare in allerta convinti che il ‘movimento’ non avrebbe comunque rinunciato a manifestare. Il gruppo aveva infatti pubblicizzato il ‘ritrovo’ a Rimini, alle 12, “con o senza mascherina”.

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