a cura dello Studio Associato Faggiotto Samorè

La legge 178 del 2020 ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, dovuti dai lavoratori autonomi, che hanno subito una riduzione del fatturato in seguito alla crisi dovuta alla pandemia.

L’Inps a distanza di soli due giorni dalla scadenza prevista, con il messaggio numero 1911 del 13 maggio, ha differito al 20 agosto 2021, il termine della rata contributiva in scadenza il 17 maggio 2021 dovuta dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle gestioni autonome speciali dell’Inps e alle casse previdenziali professionali autonome.

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La condizione per poter accedere all’esonero, che dovrà essere ulteriormente disciplinato da un apposito decreto in corso di definizione, è che i lavoratori autonomi abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo lordo imponibile ai fini Irpef non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33%o rispetto a quelli dell’anno 2019.

Ad un anno dall’inizio della pandemia dobbiamo purtroppo constatare che l’Inps continua a “sfornare” provvedimenti confusi e a ridosso delle scadenze quando ormai molti contribuenti hanno già provveduto al pagamento . Che sia solo un caso?

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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