C’è anche quella di Cesenatico (angolo via Roma – via Sintoni) tra le sei filiali in Emilia Romagna che saranno chiuse da banca Mps: oltre a Ferrara, Modena, Rio Saliceto, Berra e Faenza, chiuderà infatti anche lo sportello della nostra città dove, dopo gli anni del boom bancario, continua l’inesorabile morìa degli istituti di credito.

Lo prevede il piano di ristrutturazione 2017/2021 approvato in Commissione Europea su cui l’istituto senese ha, nei giorni scorsi, dato comunicazione ai sindacati.

Un piano che prevede la chiusura di altre 42 filiali in tutta Italia (50 in tutto) così suddivise: 10 al nord ovest, 13 nel nord est, 19 tra centro e Sardegna e 8 tra sud e Sicilia, oltre alle 4 emiliane e alle 2 romagnole. Tagli che non risparmieranno neppure città come Roma, Napoli, Milano, Torino e Catania oltre a filiali localizzate in centri minori.

La banca, nella sua comunicazione, parla di «progetto di razionalizzazione» specificando come «dall’attuazione dell’iniziativa, su un organico complessivo di 843 risorse è stimata la liberazione di circa 70 risorse che saranno coerentemente utilizzate nell’ambito della rete commerciale».

 
 
 

Una decisione che non ha colto di sorpresa le organizzazioni sindacali che da settimane attendevano la comunicazione ufficiale con l’avvio dell’iter e le prime indiscrezioni. Ma che non ha mancato di scatenare le ire delle sigle che, in un documento unitario, hanno diffidato “formalmente Banca Mps dall’attuare iniziative reputate pregiudizievoli considerata l’incertezza sul futuro e tenuto conto della mobilitazione sindacale in corso che sfocerà nello sciopero proclamato per il prossimo 24 settembre”.

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