Vongole, continua la protesta. “Le vongolare sospendono l’attività di pesca. In mare non c’è prodotto che possa essere lavorato adeguatamente. Aspettiamo risposte concrete da parte dell’assessorato regionale all’incontro che si terrà venerdì a Bologna”. E parte lo stato d’agitazione. Con questa frase lapidaria, il Cogemo, il consorzio a cui aderiscono 12 aziende di Cesenatico, ha comunicato lo stop dei motori per almeno un’altra settimana. Venerdì scorso avevano fatto un atto dimostrativo entrando in porto a Rimini. Proprio nel tratto di mare antistante alla città del Ponte di Tiberio vorrebbero entrare a pescare chi da 13 mesi fa i conti con la moria di vongole. (Guarda il video)

 
 
 

Intanto, secondo quanto riportato dal Carlino, i colleghi di Rimini hanno risposto con un “niet” all’asos dei pescatori di Cesenatico. Con buona pace della solidarietà tra aderenti alla stessa categoria.

Invece è di oggi, lunedì, una nota della consigliera Lia Montalti del Pd che da oltre un anno si interessa alla vicenda delle vongolare di Cesenatico e non solo.

La Consigliera regionale ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale quali azioni intende mettere in campo per far fronte a questa crisi, come intenda sollecitare il Ministero dell’Agricoltura affinché intervenga e, infine, se intenda investire risorse economiche nella ricerca per studiare le cause del fenomeno e trovare possibili soluzioni.

Ci sono evidenti cambiamenti ambientali che stanno causando questa moria di vongole. Infatti, – afferma Montalti – la vongola è un mollusco che necessita di un fondale sabbioso e acqua marina con parametri minimi. Invece nel tratto di costa tra Cesenatico e Goro il fondale è sempre più melmoso, l’acqua ha meno salinità e spesso meno ossigeno rispetto ad altre parti dell’Adriatico. Questo sta causando gravi danni ai pescatori di vongole e ad un settore importante della nostra economia ittica. Infatti, in Emilia-Romagna la flotta delle imbarcazioni con draga idraulica è composta da 54 unità di cui ben 18 sono iscritte al compartimento marittimo di Ravenna”.

Come Regione, nel maggio scorso, abbiamo stanziato 400 mila euro per un indennizzo straordinario alle imprese emiliano-romagnole della pesca per il danno economico subito a causa dall’eccezionale fenomeno di moria delle vongole che si è verificato tra fine settembre e inizio ottobre 2020 nelle acque dell’Adriatico davanti alla costa romagnola, da Ravenna a Rimini e ai lidi di Comacchio. Ora serve una rinnovata e più forte risposta da parte delle Istituzioni competenti per salvare un settore strategico della nostra economica locale che è fortemente a rischio”.

Al momento i fondi non sono ancora stati erogati. Entreranno nelle casse delle aziende secondo i tempi previsti dal bando.

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Alessandro Mazza

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