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Nel nuovo pacchetto di misure emanate dal governo Meloni ce ne sono alcune che cambieranno le nostre abitudini quotidiane. Ad esempio, sale da 30 a 60 euro il limite oltre il quale i commercianti sono esentati dall’obbligo di consentire il pagamento con carte e bancomat.

In pratica, se lo scontrino è di 50 euro, il negoziante può rifiutarsi di accettare il pagamento con carte di credito e bancomat. Una misura che ha sollevato qualche polemica dal banco delle opposizioni, convinte che il provvedimento tornerà ad agevolare i pagamenti in nero.

 
 
 
 
 

Un’altra novità che cambierà le nostre abitudini è l’inserimento dell’obbligo di fattura e stretta fiscale per le vendite online a partire dal primo luglio 2023. Nella bozza della nuova manovra, infatti, è previsto per i soggetti passivi Iva che facilitano le vendite nei confronti di un cessionario non soggetto passivo l’obbligo di trasmettere all’agenzia delle Entrate i dati relativi ai fornitori e alle operazioni effettuate. In caso di mancata trasmissione lo stesso soggetto passivo è considerato responsabile in solido per l’assorbimento dell’Iva. I beni che rientrano nella misura saranno individuati con un decreto del Mef. Dalle nuove regole sono esentate le cessioni effettuate da fornitori che hanno requisiti di affidabilità o che prestano idonea garanzia, così come individuati dall’agenzia delle Entrate in un provvedimento da emanare entro 3 mesi.

Altra norma significativa: sarà prevista una fideiussione di 50mila euro per la riapertura della partita Iva qualora l’agenzia delle Entrate l’abbia chiusa. È una delle misure anti ditte “apri e chiudi” previste in un articolo secondo cui, se valuta possibili illeciti, l’agenzia può effettuare «specifiche analisi del rischio connesso al rilascio di nuove partite Iva, ad esito delle quali l’ufficio invita il contribuente a presentarsi in ufficio» per esibire la documentazione necessaria e per dimostrare, «sulla base di documentazione idonea, l’assenza dei profili di rischio individuati». In caso di mancata presentazione in ufficio del contribuente, l’ufficio emana provvedimento di cessazione della partita Iva. Questa “può essere successivamente richiesta dal medesimo soggetto, come imprenditore individuale, lavoratore autonomo o rappresentante legale di società, associazione od ente, con o senza personalità giuridica, solo previo rilascio di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per la durata di tre anni dalla data del rilascio e per un importo non inferiore a 50mile euro”.

Novità anche nel settore della maternità. Il congedo parentale «per la madre lavoratrice» è elevato di un mese “fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura dell’80 per cento della retribuzione”.

Infine, lo stato di emergenza relativo all’esigenza di assicurare soccorso ed assistenza, sul territorio nazionale, alla popolazione ucraina in conseguenza della grave crisi internazionale in atto, è prorogato al 3 marzo 2023. Fino a questa data “è autorizzata, sulla base delle effettive esigenze e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, la prosecuzione delle attività e delle misure emergenziali nazionali di assistenza ed accoglienza coordinate dal Dipartimento della protezione civile, dai Commissari delegati e dai Presidenti delle Province autonome di Trento e di Bolzano”.

 
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