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L’importanza della confezione

Siamo così abituati ad acquistare prodotti confezionati che spesso non ci soffermiamo a osservare e ad ammirare il metodo di scelte e di produzione delle confezioni. Queste devono seguire specifiche norme, offrire una copertura perfetta o aiutare a mantenere un prodotto fresco per giorni, settimane o addirittura mesi. Ci sono aziende che si dedicano esclusivamente a questo tipo di prodotto: il packaging. Che per altro nel corso degli anni è diventato anche un importante strumento di marketing.

 
 
 
 
 

Come si producono le confezioni
Effettivamente anche le confezioni sono veri e propri prodotti, tanto è vero che aziende come Celvil producono solo packaging, ossia confezioni di vari materiali, forme e tipologie. Parlando in termini generali le confezioni si preparano in due modalità di base: le si produce già tagliate e pronte per essere riempite, oppure si tagliano e chiudono in una singola operazione, durante il confezionamento stesso del prodotto. Nel primo caso dall’azienda di produzione escono delle confezioni pronte, solitamente parzialmente chiuse, con uno o più lati ancora aperti per consentirne il riempimento. Nel secondo caso invece le confezioni sono offerte in bobine, dette in termini tecnici flow pack. In sostanza si tratta di lunghi film prestampati, su cui sono già impresse tutte le confezioni, comprensive di informazioni di varia natura. Durante il confezionamento il flow pack viene tagliato e richiuso attorno al prodotto, che può essere un alimento, un barattolo o un qualsiasi altro tipo di oggetto.

celvil packaging

I materiali
Oggi un numero crescente di confezioni deve essere riciclabile. Risponde però a questo requisito un ampio numero di materiali: dalla plastica al vetro, dall’alluminio fino alla carta. Chiaramente la scelta dei materiali per il packaging di un prodotto deve essere effettuata ragionando anche su vari altri fattori, tra cui la natura del prodotto da confezionare. Per ogni singola tipologia di prodotti infatti esiste in Italia una precisa normativa, che indica le tipologie di materiali, o le caratteristiche essenziali che devono avere per poter essere sfruttati per il packaging. Un esempio classico è quello delle confezioni degli alimenti: i materiali utilizzati devono essere salubri e igienici e non rilasciare alcuna sostanza nociva nel contenuto, o che possa rovinarne le caratteristiche organolettiche. Grazie a tali norme possiamo acquistare in un qualsiasi supermercato alimenti freschi, che mantengono la loro freschezza nel tempo. I materiali oggi più sfruttati per la produzione di packaging, in senso lato, sono la carta e alcune materie plastiche.

Il marketing
Ciò che viene stampato sulle confezioni dei prodotti in vendita dipende dalle normative, ma anche da necessità di marketing. Nessuno acquisterebbe un biscotto che ha una confezione sciatta o raccapricciante. L’utilizzo di immagini e colori piacevoli, la stampa di loghi e disegni sulle confezioni, la produzione di sacchetti e scatole belli e pratici, sono tutti elementi che rispondono anche a esigenze correlate al marketing, ossia alla necessità di attirare nuovi clienti e fidelizzarli. Rispondono a tali esigenze non solo le confezioni utili a conservare i prodotti nel tempo, ma anche buste e sacchetti che i negozi ci offrono all’uscita. Anche queste sono preparate con cura e attenzione, perché possano svolgere diverse funzioni in maniera adeguata.

 

 
Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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