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L’incendio all’edicola lascia profonda amarezza

Un rogo devastante è scoppiato in pieno giorno, martedì, a Cesenatico, lungo la sponda di levante del porto canale. Le fiamme hanno completamente divorato l’edicola “Il Punto”, lasciando dietro di sé solo cenere e disperazione. Il bilancio è pesante: tre persone intossicate e danni agli edifici adiacenti. Qui il servizio.

Il dramma di Rahman: «Ci avevo investito ogni risparmio»

Il cuore della vicenda è la tragedia personale di Rahman Mosheure, il giovane gestore arrivato dal Bangladesh otto anni fa. Rahman aveva chiuso il chiosco solo pochi minuti prima per tornare a casa dal figlio piccolo, quando è stato avvertito del disastro. La sua testimonianza è raccolta dal Corriere Romagna.

«L’edicola era la mia vita, ci avevo messo tutto quello che avevo. Ora come farò?», racconta Rahman tra le lacrime lungo la banchina.

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La cronaca dell’incendio: fumo nero e un forte boato

Erano circa le 12:30 circa quando una colonna di fumo nero e acre si è alzata da Corso Garibaldi. In pochi istanti, l’edicola è diventata una torcia ardente. I testimoni riferiscono di aver sentito scoppiettii provenire dall’interno del chiosco poco prima che le lingue di fuoco si propagassero al piano superiore del palazzo e ai negozi vicini, ma per fortuna non in grado di mettere in discussione l’agibilità del negozio le Caramelle di Jack che riaprirà già dal week end (previo nulla osta di chi effettua controlli).

L’intervento dei soccorsi e la messa in sicurezza

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con diversi automezzi, supportati da Carabinieri e Polizia Locale.

I soccorsi: il personale del 118 ha prestato cure a tre persone rimasti leggermente intossicati dal fumo.

I rilievi: presente anche il sindaco Matteo Gozzoli per monitorare le operazioni di spegnimento, durate oltre un’ora, e la successiva verifica di stabilità delle pareti annerite dal calore.

Le cause del rogo sono tuttora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti, mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia di Rahman in quello che doveva essere un giorno di festa per la chiusura del Carnevale.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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