Il calcio piange Franco Baresi: la leggenda rossonera si spegne a 66 anni
Il mondo del calcio italiano e internazionale è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, morto all’età di 66 anni dopo una lunga malattia. Se ne va un protagonista assoluto della storia dello sport, una bandiera storica del Milan e un simbolo indiscusso della Nazionale italiana.
Il ricordo in Romagna: l’incontro con Zaccheroni e il premio “Azeglio Vicini”
Tra i momenti più intensi degli ultimi anni pubblici di Baresi c’è sicuramente il legame con la Romagna. Il 6 luglio 2022, l’ex capitano rossonero fu ospite d’onore del Panathlon Club Cesena per ricevere il prestigioso premio “Azeglio Vicini”. La serata, tenutasi al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico, regalò momenti di grande emozione e ironia, impreziositi dalla presenza di un suo storico maestro: Alberto Zaccheroni. Durante l’evento, come ricorda il Corriere Romagna, Zaccheroni prese in mano il microfono strappando un sorriso ai presenti con una battuta che racchiudeva l’essenza del carattere silenzioso ma autorevole di Baresi: «Caspita Franco, hai parlato più oggi che in tre anni con me a Milanello».
Un tempo noto per la sua proverbiale riservatezza, Baresi aveva riscoperto negli anni successivi al ritiro una straordinaria abilità nel comunicare e raccontare la sua storia.
“Libero di sognare”: i valori e l’amore per il Milan
In occasione di quell’evento in Romagna, Franco Baresi presentò la sua autobiografia, intitolata significativamente “Libero di sognare”. Il libro ripercorre i momenti chiave di una carriera irripetibile e i principi fondanti di una vita vissuta interamente per i colori rossoneri. Con la scomparsa di Franco Baresi, il calcio perde non soltanto un difensore leggendario, ma soprattutto un modello eterno di fedeltà, stile, lealtà sportiva e profondo rispetto per la propria maglia.
Per la foto facebook Ac Milan

