È pieno agosto e dal Cafè Marivaux – Cocktail Lab arrivano sui social le immagini dello sgombero del dehors. A pubblicarle questa mattina (lunedì 10 agosto) sono stati gli stessi titolari del locale, accompagnandole con una riflessione critica sull’intervento del Comune di Cesenatico.

“Pieno Ferragosto per bordature nere a tavoli e sedie, lampade particolari – scrivono nel post – Dobbiamo essere tutti grigi, tutti a nanna a mezzanotte e allontaniamo i giovani? Siamo sicuri di fare una politica giusta per il turismo di Cesenatico?”.

Il provvedimento del Comune

La vicenda nasce da un’ordinanza emessa nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale nei confronti del locale di via Carlo Armellini, a pochi passi dal Museo della Marineria.

Il Cafè Marivaux, noto per il suo ambiente ispirato al mondo vintage e retrò e per un allestimento particolarmente caratterizzato da complementi d’arredo e oggetti d’epoca, è stato destinatario di un provvedimento relativo agli elementi presenti nell’area esterna concessa per il dehors. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, alcuni degli arredi presenti non sarebbero risultati compatibili con quanto previsto dal regolamento comunale sui dehors.

La contestazione della Polizia Locale

Alla base del procedimento c’è un verbale redatto dalla Polizia Locale il 17 giugno, nel quale sarebbero state rilevate violazioni rispetto agli articoli 3.2, 3.8 e 3.9 del regolamento. Al gestore era stata quindi indicata la necessità di eliminare gli elementi contestati entro tre giorni. Un successivo controllo, effettuato il 2 luglio, avrebbe però accertato che gli arredi erano ancora presenti. Nel procedimento amministrativo, inoltre, non sarebbero state presentate osservazioni da parte del gestore.

Quali arredi devono essere rimossi

Il provvedimento comunale riguarda diversi elementi utilizzati per caratterizzare l’area esterna del locale. Tra quelli indicati figurano alcune sedie impiegate come sostegno per lampade, uno sgabello con un vaso in terracotta, una fioriera e due tavolini da salotto.

Nell’elenco compare anche una scrivania utilizzata come banco, sulla quale erano state collocate delle casse acustiche, oltre a tre tappeti di tipo persiano sistemati nell’area oggetto della concessione.

È proprio questo particolare tipo di allestimento, fortemente legato all’identità estetica del locale, a essere finito al centro della contestazione.

Tre giorni per ripristinare l’area

L’ordinanza ha concesso al gestore un ulteriore termine di tre giorni dalla notifica per provvedere alla rimozione degli elementi indicati e riportare l’area nelle condizioni richieste dal Comune.

Il dibattito sul turismo e sull’immagine della città

Il provvedimento riporta al centro una questione che riguarda il rapporto tra regole, decoro urbano e identità dei locali che animano il porto canale, soprattutto durante la stagione turistica.

Da una parte c’è la necessità, richiamata dal Comune, di garantire che gli spazi pubblici vengano utilizzati nel rispetto delle disposizioni previste per i dehors. Dall’altra, il locale rivendica attraverso i social il proprio stile e pone una domanda sulla direzione che Cesenatico vuole dare alla propria offerta turistica.

Le immagini pubblicate dai titolari nel pieno della stagione estiva hanno così riacceso il confronto sull’aspetto dei locali, sulla presenza dei giovani e sull’equilibrio tra regole e attrattività turistica.

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