La giornata nazionale: come è nata e il tema 2026

Arriva, come sempre ogni anno il 17 settembre, la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che celebra insieme anche il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2019.

La Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è promossa dal ministero della Salute, commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Istituto superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. È ufficialmente indetta nel nostro Paese il 17 settembre di ogni anno, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019. Il 28 maggio 2019, nell’ambito della 72/esima Assemblea mondiale della Salute dell’Oms, è stato istituito il World Patient Safety Day nella medesima data.

Al centro dell’edizione 2026 un tema, scelto dall’Oms, particolarmente interessante e che riguarda milioni di persone, “Malattie non trasmissibili. Cure sicure per tutta la vita”: patologie, come quelle respiratorie croniche o cardiovascolari, diabete o cancro, che non sono contagiose e non sono quindi trasmissibili da una persona all’altra, ma si sviluppano lentamente e durano a lungo. I pazienti che ne sono affetti necessitano di trattamenti complessi e ricorrenti, di conseguenza possono essere interessati con maggiore intensità e frequenza da rischi per la sicurezza durante il percorso di cura: un buon accompagnamento, sicuro e completo sia dal punto di vista specialistico che umano, è quindi estremamente importante.

Il coinvolgimento dei sanitari

E’ tutto il sistema sanitario a essere coinvolto nella Giornata del 17 settembre, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini e promuovere azioni concrete per migliorare la sicurezza del paziente. Numerosissime le iniziative organizzate da Piacenza a Rimini dalle Aziende sanitarie e ospedaliere ed Irccs, in collaborazione con i Comuni, i Comitati consultivi misti e spesso con le associazioni di volontariato: banchetti informativi, incontri, colloqui con il personale per informarsi, parlare direttamente con i professionisti e capire quanto la sicurezza può incidere sulle cure. Inoltre, come suggerito dall’Organizzazione mondiale della sanità, nella notte del 17 settembre alcuni monumenti, luoghi simbolici e spazi pubblici delle principali città, tra cui anche la sede dell’Assemblea legislativa della Regione a Bologna, saranno illuminati di arancione, il segno distintivo della campagna.

sanità

Le dichiarazioni dell’Assessore Massimo Fabi

“Il tema scelto per quest’anno- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi– è di particolare interesse per la popolazione. Milioni di persone che convivono con patologie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie croniche, neurologiche o con il diabete hanno bisogno di percorsi assistenziali complessi, continuativi e sempre più integrati: garantire loro cure sicure significa migliorare gli esiti di salute, proteggere le persone dai rischi evitabili e rafforzare la fiducia nei servizi sanitari. È un impegno che perseguiamo ogni giorno attraverso programmi, strumenti e iniziative che mettono al centro la sicurezza del paziente e la qualità dell’assistenza”.

“L’Emilia-Romagna è da anni impegnata su questo fronte, e la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è stata istituita proprio su richiesta, già nel 2018, della sub area Rischio clinico della Commissione salute coordinata dalla nostra Regione- aggiunge l’assessore-. Tra gli obiettivi della campagna 2026 vi sono il rafforzamento della consapevolezza sui rischi per la sicurezza dei pazienti, la partecipazione attiva delle persone assistite e delle comunità nell’individuazione dei problemi e delle soluzioni, il sostegno agli operatori sanitari nell’adozione di pratiche sempre più sicure e l’integrazione della sicurezza delle cure nelle politiche e nei programmi dedicati alle patologie croniche. Tutti, a partire dalle cittadine e dai cittadini, devono essere mobilitati su temi così importanti che toccano la vita di ognuno”.

Unisciti al nostro canale Whatsapp