La direttiva Bolkestein si avvicina anche per Cesenatico e il Comune ha iniziato a lavorare alla predisposizione dei primi bandi per le concessioni demaniali a finalità turistico-ricreativa. Il percorso è ancora nella fase preparatoria, ma l’amministrazione comunale sta già definendo le modalità con cui procedere alle future gare.

A Cesenatico sono 188 le concessioni che, sulla base dell’attuale quadro, rientrano nelle tipologie interessate dalla direttiva Bolkestein. Il numero, tuttavia, non è ancora definitivo: alcune concessioni potrebbero infatti essere accorpate e quindi il dato finale potrebbe cambiare.

Le concessioni balneari interessate

Nel dettaglio, le concessioni attualmente individuate sono:

  • 1 concessione alberghiera
  • 14 concessioni per bar e ristoranti
  • 4 concessioni relative a pontili e ormeggi
  • 10 concessioni per natanti destinati al noleggio, tra cui i pedalò
  • 25 concessioni relative a colonie e attività simili, in particolare le aree delle colonie di Ponente e la spiaggia antistante
  • 134 concessioni per stabilimenti balneari

È soprattutto quest’ultima categoria a rappresentare la parte più consistente del quadro delle concessioni demaniali marittime interessate dal futuro riordino.

Il dato complessivo di 188 concessioni è quindi quello attualmente preso come riferimento dal Comune, ma potrà essere modificato in fase di definizione delle singole procedure, anche alla luce di eventuali accorpamenti.

Il Comune prepara i primi bandi

Il lavoro dell’amministrazione è già iniziato attraverso un tavolo tecnico che coinvolge gli uffici comunali interessati e professionisti esterni.

«Al momento stiamo portando avanti un tavolo tecnico con gli uffici comunali interessati – spiega l’assessore al ptarimonio e demanio, Jacopo Agostini – per sviluppare e predisporre i prossimi bandi, al tavolo anche consulenti legali ed economico-amministrativi».

L’obiettivo è arrivare alla pubblicazione dei primi bandi nei prossimi mesi, con una previsione che guarda con molta probabilità all’inizio del 2027 per l’avvio delle prime procedure.

Natanti e aree di ombreggio a Ponente

Tra le prime concessioni che il Comune di Cesenatico potrebbe mettere a gara ci sono quelle relative ai natanti e alle aree di ombreggio nella zona delle colonie di Ponente, nelle parti di spiaggia dove attualmente non è presente uno stabilimento balneare.

Si tratterebbe quindi di una prima fase del percorso, mentre per gli stabilimenti balneari e le altre categorie di concessioni sarà necessario procedere con una programmazione più articolata.

Il confronto con Cervia e Ravenna

Per preparare le procedure, Cesenatico si sta confrontando anche con i Comuni di Cervia e Ravenna, realtà che presentano caratteristiche simili per quanto riguarda il demanio marittimo e la presenza di concessioni a uso turistico.

Il bando tipo del Governo non è ancora arrivato

A complicare il quadro c’è anche l’attesa per il cosiddetto bando tipo che il Governo avrebbe dovuto mettere a disposizione entro giugno 2026. Al momento, però, il modello non è ancora stato pubblicato.

Il documento, in ogni caso, non avrebbe carattere vincolante per i Comuni.

I traghetti restano fuori dalla Bolkestein

Non tutte le concessioni presenti sul territorio comunale sono interessate dalla direttiva. È il caso dei traghetti, che operano anch’essi in regime di concessione, ma non rientrano nel perimetro della Bolkestein perché si tratta di concessioni che non hanno una finalità turistico-ricreativa.

Cesenatico verso il 2027

Il 2027 sarà dunque l’anno nel quale il percorso dovrebbe entrare nella sua fase operativa. I primi bandi potrebbero essere pubblicati già nei primi mesi dell’anno, mentre il termine fissato dal Governo per la pubblicazione delle gare è settembre 2027.

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Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.