L’assessore Agostini risponde alla UIL: «Il tema è centrale, ma va inquadrato correttamente»
L’assessore ai tributi di Cesenatico, Jacopo Agostini, ha voluto rispondere pubblicamente al comunicato diffuso nei giorni scorsi dalla UIL, che aveva riacceso i riflettori sul tema dell’evasione fiscale. Nella sua nota, l’assessore riconosce la rilevanza della questione sollevata dal sindacato, definendola «un aspetto economico e sociale sempre molto sentito», ma invita a spostare l’attenzione su ciò che effettivamente rientra nelle competenze e nelle possibilità di intervento del Comune: il recupero dell’evasione sui tributi locali.
La distinzione, spiega Agostini, non è solo formale. A differenza delle imposte nazionali, sulle quali l’ente locale trattiene solo il 50% del gettito recuperato, quanto viene incassato dal recupero dei tributi comunali entra per intero nelle casse dell’amministrazione. È su questo fronte, dunque, che il Comune di Cesenatico misura concretamente il proprio impegno.
I numeri del recupero fiscale nel 2025
Nel corso del 2025 l’attività di contrasto all’evasione ha portato nelle casse comunali 1.750.843,19 euro di IMU e 543.883,69 euro di TARI, per un totale che supera i 2,2 milioni di euro recuperati.
Gli avvisi notificati e gli incassi in corso
Parallelamente alle somme già incassate, l’amministrazione ha notificato nel corso dell’anno avvisi per 2.059.463 euro di IMU e 507.047 euro di TARI. Di questi accertamenti, ad oggi risultano già riscossi 1.533.300 euro relativi all’IMU e 324.737 euro relativi alla TARI, a testimonianza di un’attività che prosegue anche nei mesi successivi alla notifica.
Secondo l’assessore, il trend di recupero si mantiene costante negli anni, dopo la parentesi di rallentamento legata al periodo pandemico.
Le difficoltà legate alla compartecipazione sui tributi erariali
Nella nota, Agostini affronta anche il nodo della compartecipazione comunale al gettito derivante dal recupero delle imposte nazionali, definendo il meccanismo attuale «complicato e macchinoso». Per l’assessore servirebbe una semplificazione del sistema, che passi anche da un’intesa più efficace tra il Ministero e l’ANCI.
Resta aperto, inoltre, il tema del potenziamento del personale dedicato a queste attività: un obiettivo che si scontra con i vincoli di bilancio e con la capacità di spesa dell’ente, limitando le possibilità di intervento su questo fronte.
Le novità in arrivo per l’accertamento dei tributi locali
Guardando ai prossimi mesi, l’assessore anticipa un cambiamento nelle modalità di accertamento dei tributi comunali: gli uffici dovranno infatti confrontarsi con nuovi strumenti, tra cui gli avvisi bonari, già in uso per le imposte erariali. Una novità che, secondo Agostini, comporterà da un lato un minor carico sanzionatorio per i contribuenti, dall’altro un’attività amministrativa più intensa per gli uffici comunali.






