La richiesta di Larghetti: capire l’impatto sui conti regionali
Quanto costerà alla Regione Emilia-Romagna la decisione del Governo di sospendere il pagamento del bollo auto per tutto il 2027? È la domanda al centro dell’interrogazione presentata da Simona Larghetti, consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra, discussa nel question time in Assemblea legislativa.
Larghetti ricorda che il provvedimento voluto dall’esecutivo Meloni riguarderà circa 14,5 milioni di veicoli e resterà in vigore per l’intero anno prossimo. Il punto, sottolinea la consigliera, è che il bollo auto è un tributo regionale le cui entrate finanziano in larga parte la spesa sanitaria: per questo il Governo ha dovuto istituire un fondo di compensazione da circa 2,3 miliardi di euro, alimentato con risorse del Pnrr rimaste inutilizzate.
Una scelta che a Larghetti non convince: “Sarebbe stato più utile utilizzare queste risorse per realizzare interventi strutturali a favore del trasporto pubblico locale. L’obiettivo deve essere quello di lasciare le auto a casa: regalare l’equivalente di due pieni di benzina non risolve nulla”.
La risposta della Giunta: “Nessun confronto con le Regioni”
A rispondere per la Giunta è l’assessore Davide Baruffi, che non usa mezzi termini nel giudicare lo strumento scelto dal Governo: “Appare critico, non c’è stato alcun confronto con le amministrazioni regionali: abbiamo appreso in diretta che veniva decurtato un nostro tributo”.
Il nodo, spiega l’assessore, riguarda soprattutto le garanzie sulla copertura del mancato gettito:
“Non c’è poi la piena garanzia sulla compensazione per queste mancate entrate, parliamo di oltre 340 milioni di euro, risorse che contribuiscono a garantire servizi essenziali in questa regione, a partire da sanità e welfare”.
Baruffi allarga poi il ragionamento ai tagli che, anno dopo anno, il Governo applica al trasporto pubblico locale, un fronte che si somma alle incertezze sul bollo.
La replica di Larghetti: “Zero concertazione, zero responsabilità”
Nella replica, Larghetti rincara la dose: “Zero concertazione, zero responsabilità, zero impegno sui trasporti: questo è il nostro Governo. Aspettiamo intanto notizie sulle compensazioni”. E chiude con una battuta amara: “Ci auguriamo non siano i cittadini a dover pagare la campagna elettorale della presidente Meloni”.






