Il ponte del Gatto montato come un Lego gigante: domani la prova di carico, evento da umarell

Sotto la luce dei lampioni del  parcheggio della Rocca, il ponte ha già la sua forma definitiva. Oggi le squadre al lavoro hanno finito di assemblarlo: una lunga trave bianca, appoggiata su blocchi di cemento, in attesa di essere sollevata. Ogni elemento è pensato per trovare il proprio posto accanto agli altri, e ora che sono tutti collegati si capisce la logica dell’insieme. La differenza rispetto ai mattoncini è che qui, al posto del clic, c’è una fitta serie di bulloni serrati con precisione.

Domani è il giorno degli umarell

Se c’è un momento in cui fermarsi a guardare un cantiere è non solo lecito ma doveroso, è questo.  Infatti domani, tra le 9 e le 10 si svolgeranno le prove di carico dell’asse viario.

C’è però un dettaglio da osservare con attenzione, e conviene farlo di profilo. La linea della trave non è perfettamente dritta: ha una leggera curvatura verso l’alto. Non è un errore di montaggio, ma una scelta precisa che i progettisti chiamano controfreccia.

Il motivo è l’elasticità dell’acciaio. Una trave appoggiata alle estremità tende a piegarsi al centro quando riceve un peso, proprio come un’asse su cui si sale in piedi. Quando il ponte sarà completo, sulla struttura graveranno la pavimentazione, i parapetti e il continuo passaggio di persone e mezzi. La trave si flette di conseguenza.

Costruirla con una piccola curva contraria significa anticipare questo cedimento. Una volta caricata, la struttura si distende e raggiunge esattamente la linea prevista dal progetto. Quella gobba appena accennata oggi è insomma la garanzia di un ponte perfettamente dritto quando verrà posato. Chi andrà a guardare provi a fotografarla di profilo, perché a lavoro finito non si vedrà più. Sarà il segno che i calcoli sono corretti.

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