Il volume
Il volume ULTRAS – Antropologia di una subcultura ribelle è un’ opera che propone una lettura socio-antropologica del fenomeno ultras, sottraendolo alle rappresentazioni riduttive o esclusivamente cronachistiche per restituirne la complessità culturale, simbolica e sociale. Le curve degli stadi vengono analizzate come spazi strutturati di produzione di significato, attraversati da ritualità, codici condivisi, pratiche collettive e forme di appartenenza che riflettono dinamiche più ampie della società contemporanea.
Il volume si inserisce nel solco degli studi culturali europei, con particolare riferimento alla tradizione dei Cultural Studies, contribuendo al dibattito scientifico e pubblico attraverso un approccio interdisciplinare che integra antropologia, sociologia e analisi culturale. Particolare attenzione è dedicata ai processi di costruzione dell’identità collettiva, della memoria, della territorialità e al rapporto tra comunità ultras e trasformazioni del calcio moderno.
I riconoscimenti
Nel corso degli ultimi mesi il volume ha ottenuto significativi riconoscimenti in ambito editoriale e culturale. È stato selezionato per la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (2026), per il Salone del Libro dell’Alto Adige (2026) e per l’Overtime Festival di Macerata (2026); è stato inoltre inserito nei programmi nazionali Libriamoci 2026 e Il Maggio dei Libri 2026, promossi dal Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL), dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nonché presentato nell’ambito di iniziative istituzionali dedicate alla promozione della lettura nelle scuole. Tali riconoscimenti testimoniano l’interesse suscitato dall’opera quale contributo allo studio delle subculture contemporanee e dei fenomeni identitari legati al mondo del calcio.






