Una mattinata da condividere e un ricordo che resterà nella storia della famiglia Giunchi. Lunedì papà Romeo, mamma Barbara, entrambi impiegati, e i tre figli Leonardo, Lorenzo e Ludovico hanno donato tutti insieme all’Unità di raccolta dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.
Tutti a donare, un sogno che si realizza
Si realizza un desiderio che aspettava soltanto il momento giusto: a renderlo possibile è stato il diciottesimo compleanno di Ludovico, il più giovane, che il 7 settembre ha raggiunto l’età per unirsi agli altri donatori di casa.
AVIS ha accolto con gioia la famiglia, alla presenza di Maurizia Boschetti Presidente di Avis Provinciale Forlì-Cesena, Enrico Vetricini Vicepresidente vicario di Avis Provinciale FC, che nella stessa mattina ha effettuato la donazione di plasma, e Franco Bernardi Presidente di Avis Comunale Meldola.
Le dichiarazioni
Le parole di Romeo Giunchi
«Era una cosa che tenevo nel cassetto – racconta Romeo Giunchi –. Ho sempre accompagnato i miei figli più grandi e mia moglie alla prima donazione e volevamo fare qualcosa di significativo per accogliere Ludovico tra i nuovi donatori. Fino al giorno prima avevamo un po’ di paura: vuoi che a qualcuno non venga un raffreddore? Speravamo di riuscire ad arrivarci tutti e cinque, perché ci sarebbe dispiaciuto che l’appuntamento saltasse».
«I ragazzi hanno conosciuto l’associazione fin da bambini: a volte sono venuti con me alle donazioni o alle iniziative. Aspettavano i dolcetti che portavo a casa dopo la donazione. L’aria dell’Avis l’hanno respirata fin da piccoli. Ricordo la mia prima donazione e raccontavo loro questa sensazione: sentire una parte di linfa vitale che va nella sacca e si trasferisce. Era un racconto un po’ mitologico che facevo quando erano bambini»
Il ringraziamento di Avis
Alla famiglia Giunchi va il grazie sincero di Avis. La loro scelta ricorda quanto possa contare l’esempio di chi ci è vicino: un bambino accompagna il papà a donare, cresce ascoltando i suoi racconti e un giorno torna al suo fianco, pronto a tendere il braccio.






