“La cultura della paura non deve prevalere. Ogni intimidazione è un attacco non solo all’individuo, ma all’intera società che si fonda sulla libertà”.
Questi i motivi per i quali una delegazione della rete Democratica e Antifascista di Cesenatico oggi (giovedì 29 maggio) ha fatto visita a Lorenza Roiati, titolare del panificio “L’Assalto ai Forni” e che in occasione del 25 aprile ha esposto la scritta “25 aprile, buono come il pane, bello come l’antifascismo”, e per quel lenzuolo ha ricevuto due controlli di polizia.
“Abbiamo portato alcuni doni come ricordo della nostra visita, ma la cosa più importante è il messaggio che abbiamo voluto lasciare a Lorenza : ‘Non siete soli’. A chi capiterà ad Ascoli Piceno possiamo dire che il pane del panificio “L’assalto ai forni” è buono come l’antifascismo”, spiegano dalla rete Democratica e Antifascista di Cesenatico.
Quanto accaduto ad Ascoli Piceno ha suscitato riflessioni profonde e necessarie sul clima che si respira nelle città italiane – continuano dalla rete Democratica e Antifascista di Cesenatico – Stiamo assistendo a un momento in cui il dibattito politico e la libertà di espressione sembrano diventare sempre più vulnerabili, specialmente per coloro che si espongono pubblicamente su temi sensibili. Tuttavia, ciò che desta preoccupazione non è solo l’atto intimidatorio in sé, ma anche la reazione e il contesto in cui avviene. La cultura della paura non deve prevalere”.