Alla ripresa delle attività dopo la pausa natalizia, il sindaco di Cervia Mattia Missiroli ha ufficializzato oggi (lunedì 5 gennaio) le dimissioni che aveva già comunicato il 23 dicembre scorso, ma che ancora non erano ufficiali. Come stabilito dalla normativa vigente, le dimissioni diventeranno definitive e non più revocabili trascorsi 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio comunale.
“La conferma di questa decisione – afferma Missiroli – nasce unicamente da motivi legati alla sicurezza, per proteggere la mia famiglia e la città di Cervia, finita al centro di una campagna denigratoria senza precedenti. Non si è trattato di attacchi rivolti solo alla mia persona, ma di una situazione che ha avuto effetti sull’intera comunità. Ho ritenuto quindi necessario un atto di responsabilità per ristabilire un clima di rispetto e civiltà”.
L’ex sindaco ribadisce con fermezza la propria estraneità alle accuse contestate: “Respingo ogni addebito e confermo la mia totale fiducia nella magistratura, unico strumento in grado di chiarire i fatti, ricostruire la verità e garantire una giustizia imparziale. Nei primi giorni del 2026 ho potuto esaminare gli atti dell’indagine, ora al vaglio dei miei legali a tutela della mia reputazione, al di fuori del ruolo istituzionale. Il principio del garantismo, fondamento dello Stato di diritto, oggi rischia di essere messo in crisi da una vera e propria gogna mediatica. Per questo ho deciso di procedere con querele per diffamazione contro chi, anche sui social network, ha diffuso accuse prive di fondamento”.
Missiroli conclude sottolineando che “le mie scelte sono sempre state guidate esclusivamente dall’interesse di Cervia e dei suoi cittadini, che nel 2024 mi hanno accordato la loro fiducia. In questa fase continuerò ad agire con serietà, senso delle istituzioni e rispetto dei ruoli, assicurando stabilità e continuità amministrativa fino ai termini previsti dalla legge. Non è il tempo delle reazioni impulsive o dello scontro politico, ma della lucidità e della responsabilità, affinché ogni decisione sia presa pensando al bene della città. Nei momenti difficili, governare significa proteggere le persone, mantenere equilibrio e permettere alla comunità di guardare al futuro con serenità, fiducia e unità”.

