Ponte del Gatto, da martedì si parte con la nuova viabilità
Entra ufficialmente nel vivo l’intervento di demolizione e ricostruzione del Ponte del Gatto. Da martedì 20 gennaio scatta la fase operativa più complessa con l’entrata in vigore della nuova viabilità, sancita dall’ordinanza comunale firmata in data odierna.
Come cambia la viabilità: la mappa dei flussi
Per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, il traffico cittadino subirà modifiche sostanziali:
In entrata a Cesenatico: istituito il senso unico di marcia da via Cesenatico in direzione Ponente.
In uscita da Cesenatico: alla rotonda di via Gaza (zona stazione), scatta l’obbligo di svolta a sinistra, deviando il traffico verso via Mazzini.
Via Cecchini: il transito sarà consentito dalla rotonda di via Negrelli fino allo sbarramento del cantiere.
Chiusure totali: in alcune giornate specifiche, legate a lavorazioni particolari, il traffico potrebbe essere chiuso integralmente anche in entrata; di tali chiusure verrà data comunicazione puntuale di volta in volta.
Pedoni, ciclisti e attività commerciali
Nonostante la complessità del cantiere, che si estende su via Cecchini e per circa 30 metri lungo le aste del Porto Canale, il Comune ha previsto soluzioni per minimizzare i disagi:
Passaggi garantiti: pedoni, ciclisti, mezzi di soccorso e fornitori potranno sempre transitare.
Attraversamenti: l’attraversamento ciclopedonale di via Cecchini viene spostato verso nord per garantire un accesso sicuro al Porto Canale, con un ulteriore passaggio pedonale creato sul lato Levante.
Dehors: le attività commerciali manterranno le occupazioni di suolo pubblico, seppur con un assetto modificato per convivere con l’area lavori.
Il progetto e l’esecuzione
I lavori sono stati affidati al Consorzio Nazionale Cooperative “Ciro Menotti” di Ravenna, che ha nominato come esecutrice la ditta Cams di Reggiolo.
Questa prima fase di gennaio è servita per l’impostazione logistica dell’area, il reperimento dei materiali e l’individuazione delle ditte subappaltatrici per le opere specialistiche, come le carpenterie metalliche e il palancolato. L’obiettivo finale è una struttura solida, capace di gestire i flussi di traffico in modo sostenibile, ponendo particolare attenzione al transito dei mezzi pesanti per salvaguardare la durata del nuovo ponte.

