Il bilancio del 2025 e il piano operativo del 2026 sull’educazione stradale
La sicurezza stradale non è solo una questione di regole e sanzioni, ma una cultura che va coltivata fin dai primi giorni di vita. Questo è il principio cardine che emerge dal bilancio consuntivo 2025 e dal nuovo Piano operativo 2026 dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, presentati recentemente in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa.
I numeri testimoniano uno sforzo capillare: oltre 100mila studenti di ogni ordine e grado sono stati coinvolti in progetti di guida sicura, mentre un kit informativo speciale è stato pensato per accogliere ogni nuovo nato in Emilia-Romagna. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso e sposa le direttive europee: dimezzare le vittime e i feriti gravi entro il 2030, per poi puntare all’azzeramento totale entro il 2050.
Il bilancio del 2025: una rete che cresce attorno ai cittadini
L’anno passato ha visto il consolidamento di un modello partecipativo che mette in rete istituzioni, scuole, università, aziende e associazioni. Sotto la presidenza di Marco Pollastri, l’Osservatorio ha promosso la prima edizione degli Stati Generali della sicurezza stradale e ha attivato tre tavoli di lavoro specifici focalizzati sulla tutela degli utenti vulnerabili, sul rapporto con gli Atenei e sugli incidenti in itinere (ovvero nel tragitto casa-lavoro).
L’approccio della Regione si è rivelato fortemente personalizzato, con campagne e azioni tarate su ogni specifica fascia d’età:
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Dai 0 ai 5 anni: ai neogenitori è stato distribuito un kit di benvenuto contenente una brochure informativa sui corretti dispositivi di ritenuta (seggiolini), una lettera firmata dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora Irene Priolo, un adesivo “Bimbo a bordo” e dei calzini di buon augurio.
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Dai 6 ai 29 anni: le attività nelle scuole e nelle università si sono concentrate sullo sviluppo dell’autonomia e della responsabilità, supportate dal rinnovo del protocollo con l’Ufficio scolastico regionale.
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Dai 30 ai 64 anni: focus sul mondo del lavoro, con progetti mirati insieme alle imprese per prevenire i rischi legati agli spostamenti quotidiani.
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Over 65: incontri e strumenti utili per aggiornare i guidatori senior sulle ultime novità del Codice della Strada.
Anche le campagne di comunicazione hanno seguito questo binario inclusivo, muovendosi tra il claim generale “Sulla strada: Stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro” e l’iniziativa “Guardiamoci negli occhi”, dedicata a pedoni, ciclisti e motociclisti.
I dati del monitoraggio: perché non si può abbassare la guardia
L’urgenza di questi interventi è confermata dai dati provvisori del primo semestre del 2025. Tra gennaio e giugno, sulle strade emiliano-romagnole si sono registrati 8.109 incidenti, che hanno purtroppo causato 133 vittime e 10.579 feriti. Un quadro che si mantiene sostanzialmente stabile ma critico se confrontato con lo stesso periodo del 2024 (8.125 incidenti, 128 decessi e 10.463 feriti).
La mappa dell’incidentalità vede la Città metropolitana di Bologna in cima alla triste classifica per numero di sinistri (1.991), seguita da Modena (1.331) e Reggio Emilia (864). La provincia di Forlì-Cesena si colloca a metà classifica con 742 incidenti, 10 vittime e 941 feriti registrati nei primi sei mesi dell’anno. Ogni numero rappresenta una persona e una comunità colpita, motivo per cui le istituzioni considerano il monitoraggio costante la base di partenza per ogni contromisura.
Le sfide per il 2026: living lab, moderazione della velocità ed Europa
Il Piano operativo per il 2026 punta a fare un ulteriore salto di qualità. Sul piano istituzionale, le novità principali riguardano l’aggiornamento della legge regionale che disciplina l’Osservatorio e l’adesione ufficiale all’European Transport Safety Council (Etsc), la prestigiosa rete europea per la sicurezza stradale.
Le azioni sul campo diventeranno ancora più concrete ed evolute. Per i più giovani si punterà sui living lab e su progetti di peer education (educazione tra pari) nelle università, oltre alla creazione di kit pedagogici per le scuole. Per gli adulti, verranno proposti nuovi moduli formativi durante i corsi pre e post-parto e in occasione delle vaccinazioni pediatriche, mentre agli over 65 i materiali informativi verranno consegnati direttamente al momento del rinnovo della patente.
Infine, l’attenzione si sposterà anche sulle città e sulle nuove forme di mobilità: sono in programma accordi con i Comuni sopra i 30mila abitanti per incentivare interventi di moderazione della velocità, e verranno distribuiti materiali multilingue per fare chiarezza sull’uso corretto dei monopattini alla luce delle ultime modifiche normative. Il percorso dell’anno si chiuderà a Rimini, che ospiterà la seconda attesa edizione degli Stati Generali all’interno della cornice di Ecomondo.

