Bando Partecipazione 2026, 820mila euro dalla Regione: finanziati i progetti di Cesenatico, Cesena e del Ravennate

Sono 45 i progetti che la Regione Emilia-Romagna sosterrà con il Bando Partecipazione 2026, per un totale di 820mila euro destinati a percorsi che coinvolgono cittadine e cittadini nelle scelte pubbliche. La graduatoria approvata dalla Giunta regionale premia anche il territorio cesenate e quello ravennate, con interventi che toccano la sanità di prossimità, la rigenerazione degli spazi urbani, la cultura e la ricostruzione post alluvione.

Cesenatico, la Carta dei servizi della Casa della Comunità la scrivono i cittadini

Tra i progetti finanziati c’è “Una nuova casa per Cesenatico. Costruire insieme la Carta dei servizi”, presentato dall’Ausl della Romagna. Il percorso porterà attorno allo stesso tavolo cittadine e cittadini, professionisti sanitari e mondo del volontariato per definire la Carta dei servizi e il Manifesto della nuova Casa della Comunità.

Un passaggio non formale: la sanità di prossimità viene costruita insieme a chi quei servizi li utilizzerà ogni giorno, in una struttura destinata a diventare uno dei riferimenti principali per l’assistenza territoriale della città.

Tutti in pista per l’ex Nuit

Il Comune di Cesenatico ottiene il finanziamento anche per “Tutti in pista per l’ex Nuit!”, progetto che riporta al centro del confronto pubblico una delle aree più discusse della città. Un percorso partecipativo che dovrà raccogliere idee e proposte sul futuro dello spazio, coinvolgendo residenti, associazioni e realtà del territorio.

Cesena e Gambettola, spazi urbani da ripensare

Nel Cesenate il bando finanzia altri due percorsi. Il Comune di Cesena avvia “Verso il Patto per l’area stazione di Cesena”, dedicato a una delle zone più delicate del tessuto urbano, dove convivono mobilità, commercio, residenzialità e questioni di sicurezza e decoro.

A Gambettola prende invece forma “Gambettol-Hub”, progetto orientato alla costruzione di un nuovo spazio di aggregazione e servizi condiviso con la comunità.

Nel Ravennate sei progetti, da Cervia a Faenza

La provincia di Ravenna è tra le più premiate della graduatoria con sei percorsi finanziati:

  • Bagnacavallo – “Per un cantiere di comunità”: la partecipazione accompagna la ricostruzione post alluvione e porterà alla nascita di un nuovo parco pubblico capace di trattenere e assorbire le piogge estreme, restituendo alla città uno spazio di socialità
  • Cervia – “Cervia spazio comune”, promosso dagli Amici di San Vitale Aps
  • Lugo – “Transizioni produttive”, dedicato ai cambiamenti del sistema economico locale
  • Riolo Terme – “Riolo città di tutte – atto secondo”, curato da Atlantide Soc. coop. sociale
  • Faenza – “Piano strategico della cultura e della sostenibilità”, inserito nella nuova Linea B
  • Cesenatico – “Una nuova casa per Cesenatico”, presentato dall’Ausl della Romagna e conteggiato nella quota ravennate per la sede del soggetto proponente

Linea A e Linea B, due strade diverse

Il bando si articola su due filoni. La Linea A, dedicata ai processi partecipativi locali, finanzia 38 progetti per 569mila euro complessivi. La Linea B, introdotta quest’anno in attuazione della Raccomandazione europea sulla promozione della partecipazione dei cittadini, riguarda invece i processi deliberativi rappresentativi: sette i progetti ammessi, per 251mila euro.

De Pascale: “Investire sulla qualità della democrazia”

“Con questi 45 progetti trasformiamo in realtà una scelta precisa: investire sulla partecipazione come strumento per coinvolgere le comunità nella costruzione delle politiche pubbliche”, sottolinea il presidente della Regione Michele de Pascale.

Il presidente rivendica il valore politico dell’operazione: si tratta di un investimento sulla qualità delle politiche pubbliche ma anche su quella della democrazia locale, in una regione cresciuta facendo del confronto e della responsabilità condivisa uno dei propri punti di forza. Ascoltare, aggiunge de Pascale, significa conoscere meglio i bisogni delle comunità, decidere con maggiore consapevolezza e rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.