Blitz della Polizia tra San Mauro a Mare e Cesenatico

Un cittadino albanese, classe 1990, è stato denunciato a piede libero per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina dal Presidio Estivo di Polizia di Cesenatico. L’operazione, resa nota con un comunicato della Questura di Forlì-Cesena, si è conclusa anche con il sequestro di una somma di denaro superiore ai 5.200 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

Le segnalazioni e i giorni di appostamento

Da alcuni giorni gli agenti avevano raccolto informazioni su un uomo che, spostandosi tra San Mauro a Mare e Cesenatico, si incontrava furtivamente con giovani i quali, dopo uno scambio rapido, si allontanavano velocemente. Su queste basi i poliziotti hanno avviato servizi di osservazione e appostamento fino a individuare il soggetto corrispondente alle segnalazioni, decidendo poi di seguirne gli spostamenti.

Lo scambio bloccato nella zona di Ponente

Gli agenti hanno assistito, nella zona di Ponente di Cesenatico, a un nuovo incontro furtivo tra l’uomo e un altro soggetto. Ritenendo che si fosse appena concluso uno scambio di droga e denaro, sono intervenuti bloccando il presunto spacciatore, ancora in possesso della somma incassata, mentre stava per allontanarsi in auto. Il presunto acquirente, invece, è riuscito a dileguarsi approfittando della distanza dagli operatori.

Il sequestro di cocaina

La perquisizione immediata ha permesso di trovare addosso all’uomo otto involucri termosaldati contenenti sostanza polverulenta bianca. L’analisi condotta dalla Polizia Scientifica del Commissariato di Cesena ha confermato che si trattava di cocaina, per un peso complessivo di quasi 4 grammi, che secondo gli investigatori sarebbe stata destinata alla vendita nel corso del pomeriggio.

Il denaro nascosto dietro un quadro e nel bidone dei rifiuti

Gli agenti si sono poi recati nel domicilio temporaneo dell’uomo, un’abitazione di San Mauro a Mare dove risultava ospite, procedendo alla perquisizione dell’appartamento. Non è stata trovata ulteriore sostanza stupefacente, ma è stata recuperata una consistente somma di denaro, nascosta in parte dietro un quadro appeso sopra il letto e in parte nel bidone della spazzatura del bagno. Secondo gli investigatori, le modalità di occultamento e l’assenza di un’attività lavorativa regolare da parte dell’uomo confermano l’origine illecita della somma.

Denuncia anche per violazione delle norme sull’immigrazione

Al termine delle indagini, l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Lo stupefacente e il denaro, oltre 5.200 euro suddivisi in vari tagli e di cui il trentaseienne non ha saputo giustificare provenienza e possesso, sono stati sottoposti a sequestro penale; dopo la convalida, la somma è stata depositata su un libretto postale a disposizione della magistratura.

Gli approfondimenti condotti attraverso le banche dati in uso alla Polizia e la disponibilità del passaporto hanno inoltre accertato che l’uomo si è trattenuto in Italia oltre i 90 giorni previsti per i soggiorni di breve durata, rientrando nel Paese circa un mese fa senza effettuare la prescritta dichiarazione di presenza. Per questo motivo è stato denunciato anche per violazione del testo unico sull’immigrazione.