Sesso e clic: cosa raccontano i numeri di Pornhub sulle abitudini dell’Emilia-Romagna
Ogni anno, tra classifiche di traffico e categorie più cliccate, Pornhub pubblica il proprio Year in Review, un termometro informale ma sorprendentemente rivelatore delle abitudini digitali di un Paese. E anche l’Emilia-Romagna, tra un cappelletto e l’altro, ha la sua pagina in questa fotografia collettiva.
L’Italia vista dai numeri di Pornhub
Nel report 2025 l’Italia si conferma settima al mondo per traffico complessivo sulla piattaforma. La stragrande maggioranza degli accessi, l’85%, avviene da smartphone, mentre desktop e tablet restano marginali. La durata media delle visite si attesta a 8 minuti e 39 secondi, in leggero calo rispetto al 2024 ma in linea con la media europea.
Sul fronte anagrafico, il pubblico resta giovane:
- 18-24 anni: 31%
- 25-34 anni: 26%
- 35-44 anni: 17%
- 45-54 anni: 13%
- 55-64 anni: 9%
- Over 65: 4%
La componente femminile si ferma al 27%, in leggero calo rispetto al 29% del 2024: un dato che va in controtendenza rispetto alla crescita costante registrata a livello globale nell’ultimo decennio. Tra le curiosità più “italiane” del report, la categoria che cresce più di tutte rispetto alla media mondiale è proprio quella legata ai contenuti nostrani, seguita da altre voci molto ricercate come i contenuti amatoriali e quelli dedicati a figure mature. Cresce anche, in controtendenza, l’interesse per format meno espliciti: podcast, musica, gaming e contenuti ASMR “safe for work” guadagnano terreno, insieme a una crescente popolarità delle fantasie legate a ruoli quotidiani — capo, insegnante, collega — e alle storie di tradimento.
Emilia-Romagna, una regione sopra la media
Scendendo a livello regionale, l’Emilia-Romagna emerge in un paio di rilevazioni con un profilo sopra la media nazionale. Un’analisi regionale sui tempi di permanenza aveva collocato l’Emilia-Romagna, insieme a Lazio e Veneto, tra le regioni con una durata media di visita superiore di circa dieci secondi rispetto alla media italiana, dietro solo al Friuli-Venezia Giulia.
Più recente, invece, il dato emerso dal report Gay Pride Insights 2025: tra le regioni italiane, l’Emilia-Romagna si distingue per una preferenza marcata verso la categoria “Hunks” (fisici atletici, estetica da palestra), con un +29% rispetto alla media delle altre regioni nello stesso segmento di contenuti.
Un’altra chiave di lettura, emersa da un’analisi giornalistica sulle preferenze regionali per genere, ha messo in luce come nel Nord Italia — Emilia-Romagna inclusa — si registri una maggiore propensione verso i contenuti di nicchia rispetto alla media nazionale, con un pubblico femminile regionale particolarmente attratto da produzioni d’animazione di stampo giapponese: un gusto più simile a quello di altre aree del Centro-Nord che alle preferenze più “mainstream” registrate al Sud.
L’Emilia-Romagna si posiziona con un +2% rispetto alla media nazionale nel consumo di contenuti gay sulla piattaforma, un dato sostanzialmente in linea con la media italiana — né tra i picchi (Molise +18%, Sardegna +13%) né tra i valori più bassi (Basilicata -20%, Trentino-Alto Adige -16%).
Tra le regioni confinanti, la Toscana è leggermente sotto media (-2%), mentre Veneto e Lombardia risultano sopra (+3% e +9%): l’Emilia-Romagna si colloca quindi in una posizione intermedia, senza scostamenti significativi dal trend nazionale.
Un termometro da leggere con ironia, non come scienza
Va detto con chiarezza: gli stessi report di Pornhub specificano che i dati sono raccolti a scopo di intrattenimento e si basano su statistiche di traffico anonimizzate e aggregate, non su un sondaggio scientifico. Sessioni in navigazione privata, VPN e turismo digitale possono influenzare i numeri regionali. Restano, però, un indicatore curioso — e piuttosto costante nel tempo — di come cambiano i consumi culturali e digitali anche in una regione con un’identità gastronomica e sociale forte come l’Emilia-Romagna.







