Innovazione, quasi 10 milioni dalla Regione: a Technogym il contributo più alto del bando
Cesena entra dalla porta principale nel nuovo pacchetto di investimenti dell’Emilia-Romagna. Dei quasi 10 milioni di euro che la Regione ha deciso di destinare a sette programmi di ricerca e sviluppo, la quota maggiore — 2,68 milioni — va a Technogym, per un progetto che punta a portare l’intelligenza artificiale dentro le attrezzature fitness connesse.
L’annuncio è arrivato lunedì mattina a Bologna, dove il presidente Michele de Pascale e il vicepresidente Vincenzo Colla hanno presentato la graduatoria dell’ultimo bando della legge regionale 14 del 2014, quella che disciplina la promozione degli investimenti sul territorio. Sei imprese e gruppi internazionali, sette progetti, oltre 108 milioni di investimenti complessivi attivati e più di 150 assunzioni previste.
Il progetto Technogym: allenamento che si adatta a chi lo fa
L’investimento dell’azienda di Cesena vale 19,5 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è costruire sistemi adattivi: macchine che non si limitano a registrare quello che l’utente fa, ma che integrano analytics e training personalizzato per accompagnare esercizio, nutrizione e monitoraggio delle prestazioni.
È la direzione che l’azienda insegue da anni, quella del passaggio dall’attrezzo al servizio. Il contributo regionale — il più alto dell’intero bando — segnala che anche viale Emilia considera il benessere personalizzato uno dei settori su cui vale la pena scommettere, accanto a logistica e automazione.
Gli altri sei progetti finanziati
A Ravenna, Altmann Sapir Intermodal Autoterminal investe 25,4 milioni (contributo di 1,09) per un sistema cognitivo basato su intelligenza artificiale e digital twin, capace di orchestrare in tempo reale i flussi logistici multimodali del terminal automotive. È il progetto più corposo per volume di investimento.
E80 Group di Reggio Emilia mette sul piatto 32,4 milioni — la cifra più alta in assoluto — con 1,7 milioni di contributo, per automatizzare picking, movimentazione e pallettizzazione multiprodotto attraverso robot, sistemi di percezione avanzata e veicoli autonomi.
Sul fronte motoristico si muovono due realtà ferraresi. Hypertec Solution dei cesenati Daniele Bucci e Filippo Guidazzi, con un doppio intervento da 3,59 milioni complessivi e 1,08 di contributo, lavora a una power-unit ibrida per motociclette di fascia medio-alta, più compatta e leggera delle soluzioni oggi disponibili. Vm Motori di Cento investe invece 24,1 milioni (1,88 di contributo) su una nuova generazione di powerpack multifuel e H2 ready per la generazione stazionaria, con motori compatibili con combustibili rinnovabili e, in prospettiva, alimentati a idrogeno.
Chiude l’elenco la bolognese Dinova: 3,14 milioni di investimento e 1,26 di contributo — il rapporto più favorevole del bando — per una piattaforma di agentic process management basata su architetture multi-agente di AI generativa, pensata anche per ridurre il lock-in tecnologico delle imprese che la adottano.
Dieci anni di legge 14: il bilancio
Il meccanismo funziona così: la Regione stanzia risorse, le imprese si impegnano su piani di assunzione vincolanti, gli accordi regionali fissano gli obiettivi. In dieci anni gli otto bandi che si sono succeduti hanno sostenuto 102 programmi con 174 milioni di fondi regionali, generando oltre 912 milioni di investimenti e più di 4.000 posti di lavoro, di cui oltre 700 destinati a nuovi ricercatori.
“Parliamo di realtà produttive che hanno scelto di investire qui perché trovano un ecosistema solido”
hanno spiegato de Pascale e Colla nel corso della presentazione, citando università, centri di ricerca, tecnopoli e filiere. La formula usata dai due amministratori è netta: trasformare la ricerca in prodotto, il prodotto in fabbrica e la fabbrica in lavoro qualificato.
Resta da vedere quanto di quelle 150 assunzioni annunciate si tradurrà in contratti veri e in che tempi. È la parte del bilancio che si scrive dopo, e che raramente finisce nelle conferenze stampa.






