BadaFest 2026, al Parco di Levante due giorni di musica, arte e skate per la salute mentale dei ragazzi

Il Parco di Levante di Cesenatico si prepara ad accogliere la quinta edizione del BadaFest, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. Un fine settimana che mescola concerti, skate, arte e cucina, ma che dietro il palco custodisce una ragione precisa: il BadaFest è un festival benefico, nato per raccogliere fondi a sostegno della salute mentale dei più giovani. L’ingresso è gratuito.

Orari e programma delle due giornate

Sabato 19 settembre i cancelli apriranno alle 17 e la festa andrà avanti fino a mezzanotte. Domenica 20 settembre la giornata sarà ancora più lunga, dalle 11 del mattino fino alle 24. Nel corso del weekend si alterneranno concerti, una mostra, sessioni di live painting, laboratori, uno skate contest, mercatini e stand gastronomici, in un format che punta a coinvolgere pubblici diversi, dalle famiglie agli appassionati di musica dal vivo.

Sabato sul palco DumBo Gets Mad

La serata di sabato avrà come nome di punta DumBo Gets Mad, progetto dal sound psichedelico che da anni si muove nella scena indipendente italiana. Ad aprire e accompagnare il live saranno Alex Fernet, Marcello Newman, Martini Police e Momo Said & The Funk Gang, per un cartellone che attraversa generi e sensibilità differenti.

Domenica chiudono i Selton

Domenica il testimone passa ai Selton, band di origine brasiliana ormai di casa in Italia, attesi come headliner della seconda giornata. Con loro saliranno sul palco Kymōno, Giacomo Toni, Koko Moon e Todo Bardo.

L’afterparty al NRG

Per chi non vorrà andare a dormire dopo i concerti del sabato, la festa proseguirà con il BadaFest Afterparty al NRG, dalla mezzanotte alle 5 del mattino. In consolle, una formula curiosa: a mettere i dischi saranno proprio le band protagoniste del festival.

Un festival con uno scopo

Arrivato al quinto anno, il BadaFest conferma la sua doppia anima: da un lato un appuntamento di fine estate capace di richiamare pubblico al Parco di Levante, dall’altro un’occasione concreta per accendere i riflettori su un tema delicato come il benessere psicologico di ragazze e ragazzi, trasformando la partecipazione in un gesto di sostegno.

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