Truffe online, falsi avvisi di multa sempre più credibili: l’AI cambia anche il phishing

Un SMS che sembra arrivare dal Comune, un link per verificare una notifica e una pagina web costruita per ricordare i servizi digitali usati da molte amministrazioni italiane. È la nuova frontiera delle truffe online segnalata in queste ore: non più soltanto siti maldestri, pieni di errori grammaticali e grafiche improvvisate, ma cloni sempre più accurati, probabilmente realizzati anche con strumenti di intelligenza artificiale e tecniche di web scraping.

Il meccanismo punta sulla paura di una multa e sulla fretta di risolvere una presunta pendenza. Il rischio, però, è quello di consegnare dati personali, credenziali digitali e denaro a cybercriminali.

L’SMS a nome del Comune e il link anonimo

La truffa inizia con un messaggio sul telefono. Il mittente richiama il nome di un Comune e invita il destinatario a consultare una notifica, spesso lasciando intendere che riguardi una sanzione o un atto amministrativo.

Il collegamento incluso nel testo non porta però a un dominio istituzionale. In uno dei casi osservati, il link rimanda al sito ssnnf.com, un indirizzo che non richiama né il Comune né il servizio pubblico indicato nel messaggio.

È il primo dettaglio da controllare: prima ancora di aprire una pagina o inserire informazioni, occorre leggere con attenzione l’URL visualizzato nella barra degli indirizzi. Un avviso autentico proveniente da un ente pubblico o da un gestore ufficiale dovrebbe rimandare a domini riconoscibili e verificabili.

truffe onlineUn sito-clone che imita le notifiche digitali

La pagina collegata all’SMS appare molto più sofisticata rispetto ai vecchi esempi di phishing. La grafica, i testi e l’impostazione ricordano infatti SEND, il Servizio notifiche digitali impiegato da numerosi Comuni italiani anche per la gestione di atti e sanzioni.

È qui che l’evoluzione tecnologica rende la truffa più insidiosa. Sistemi basati sull’intelligenza artificiale possono generare testi fluidi, traduzioni corrette e interfacce coerenti con quelle di portali reali. Il web scraping, cioè l’acquisizione automatizzata di elementi presenti online, può invece aiutare a riprodurre struttura, contenuti e stile grafico di siti esistenti.

Il risultato è una pagina che, a un primo sguardo, può sembrare affidabile. Ma l’aspetto curato non è una garanzia di autenticità.

La targa e la presunta multa per eccesso di velocità

Nel sito segnalato viene richiesto di inserire il numero di targa. La procedura, però, sembra produrre una contestazione per eccesso di velocità anche usando targhe diverse, un comportamento che lascia pensare a una simulazione automatica e non a una reale consultazione di banche dati.

Dopo il presunto riscontro della multa, il percorso invita a proseguire con l’accesso tramite SPID. Non è stato completato il passaggio successivo, ma lo schema appare chiaro: ottenere credenziali o dati personali e, con ogni probabilità, guidare la vittima verso un pagamento.

In questi casi il denaro non finirebbe nelle casse di un’amministrazione pubblica, ma potrebbe essere sottratto da chi ha predisposto il sito fraudolento.

Come riconoscere e evitare la truffa

La prudenza resta l’arma più efficace. Un messaggio inatteso che parla di multe, scadenze o pagamenti urgenti non dovrebbe mai essere gestito d’impulso.

Prima di inserire qualsiasi dato è utile verificare il nome del sito nella barra degli indirizzi, cercarlo online e confrontarlo con i portali ufficiali dell’ente coinvolto. Un dominio anonimo o privo di riferimenti istituzionali deve far scattare un campanello d’allarme.

Un altro controllo semplice consiste nel provare i collegamenti interni della pagina. Nei siti-clone capita spesso che funzioni soltanto il modulo pensato per raccogliere targhe, dati personali o pagamenti, mentre menu, pagine informative e contatti non portano da nessuna parte. Se gli altri link risultano inattivi o incoerenti, è probabile che il portale sia stato costruito esclusivamente per truffare gli utenti.

In caso di dubbio, meglio non cliccare sul collegamento ricevuto via SMS: è più sicuro raggiungere il sito del Comune o del servizio interessato digitandone direttamente l’indirizzo, oppure contattare gli uffici attraverso i canali ufficiali.

L’intelligenza artificiale alza il livello dell’inganno

L’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro, la comunicazione e i servizi digitali. Ma la stessa tecnologia può essere sfruttata anche da chi tenta di ingannare gli utenti.

La differenza, oggi, è che una truffa non deve più apparire approssimativa per essere falsa. Può avere una grafica credibile, testi senza errori e un percorso apparentemente professionale. Per questo serve un’attenzione nuova: non fidarsi della sola forma, verificare sempre la fonte e fermarsi davanti a ogni richiesta sospetta di dati, SPID o denaro.

truffe online