Alleanza Verdi e Sinistra – Reti Civiche – Cesenatico sulla protesta dei pescatori di Cesenatico contro il caro-carburanti:
Le barche ferme non sono soltanto un problema di una categoria: sono il simbolo delle difficoltà di chi lavora e fatica a vivere del proprio mestiere.
La pesca è storia, lavoro e identità di Cesenatico.
Il Governo ha messo sul tavolo 10 milioni per l’intera flotta nazionale, dopo altri 10 in primavera: un rimborso che copre solo una piccola parte dei rincari, mentre le compagnie petrolifere accumulano miliardi di extraprofitti. Solo Eni, sono dati di ieri, nei primi nove mesi del 2026, ha triplicato gli utili fino a 7,6 miliardi.
È lo stesso meccanismo che svuota le tasche delle famiglie, tra bollette, beni alimentari e pieno dell’auto. Il carovita compromette ogni giorno la spesa di tante famiglie, che arrivano a fine mese con sempre più difficoltà.
Servono risposte concrete, non parole di circostanza. Il Comune di Cesenatico si è già schierato al fianco della marineria e la Regione ha messo a disposizione 6,6 milioni contro il caro carburante. Ora tocca al Governo: servono interventi all’altezza di una crisi nazionale. Va introdotta una tassa straordinaria sui profitti delle società energetiche, per ridurre le bollette e finanziare la transizione alle rinnovabili.
Difendere i pescatori significa difendere il lavoro, le famiglie e il futuro della nostra città.
Senza pescatori, Cesenatico perde una parte fondamentale della propria identità.






