“Lo esponiamo da quasi 30 anni”. La titolare dell’edicola di viale Trento, a Cesenatico, interviene dopo la segnalazione di un lettore sulla presenza di un calendario dedicato a Benito Mussolini tra le pubblicazioni in vendita. La commerciante rivendica il ruolo dell’edicola come punto di distribuzione dell’informazione e definisce la polemica “sterile”.
La replica della titolare dell’edicola
“Per diritto di replica, lo esponiamo da quasi 30 anni. Come vendiamo certi quotidiani, anche se io personalmente mi vergogno di vendere, ma è il nostro lavoro”, afferma la titolare.
La commerciante chiarisce la propria posizione rispetto alla vendita del calendario, distinguendo le scelte personali dagli obblighi legati alla gestione dell’attività. “Non possiamo scegliere cosa vendere, o meglio potremmo farlo, ma non sarebbe etico farlo per il diritto all’informazione. Lasciamo al cittadino la scelta di cosa comprare”.
“Una polemica sterile”, il paragone con i libri
La titolare contesta anche l’attenzione suscitata dall’esposizione del calendario, richiamando la presenza di pubblicazioni dedicate al dittatore anche in altri contesti commerciali.
“Per la questione di Mussolini è una polemica sterile, come se in libreria non vendessero libri su di lui”, sostiene. Aggiunge che, entrando nell’edicola, è possibile trovare anche numerose riviste storiche che affrontano tematiche analoghe.
Infine, la commerciante sottolinea un particolare relativo all’esposizione: “Di fianco c’era anche il Che Guevara, ma l’ho venduto!”.
La segnalazione del lettore
La vicenda era emersa dopo che un lettore aveva inviato alla redazione una fotografia del calendario con il volto di Mussolini, esposto insieme ad altri calendari, almanacchi e riviste nell’edicola di viale Trento.
La segnalazione aveva aperto una riflessione sull’opportunità di commercializzare pubblicazioni dedicate a una figura legata alla dittatura fascista e su come la memoria storica venga rappresentata anche attraverso oggetti di uso quotidiano.






