È di Denaldo Maxhallaku il corpo trovato nel pozzo
Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Denaldo Maxhallaku, il 31esimo residente nella zona e padre di una bambina di appena un anno, scomparso dallo scorso 7 ottobre. Il suo corpo privo di vita è stato ritrovato questa mattina in via Felloniche, nelle campagne di Longiano, all’interno di un pozzo (qui il servizio). La foto della sua scomparsa era stata divulgata in molti portali di persone scomparse in lingua albanese.
L’ombra dell’omicidio: trovati dei bossoli sul posto
Le indagini degli inquirenti, secondo quanto riportato dal Corriere Romagna, hanno subito una svolta tragica e decisiva. Sul luogo del ritrovamento, a poca distanza dal pozzo dove giaceva il cadavere, i carabinieri avrebbero recuperato diversi bossoli: un dettaglio fondamentale che trasforma ufficialmente l’inchiesta in un’indagine per omicidio. Secondo le prime ricostruzioni e i rilievi medico-legali, il decesso risalirebbe proprio alla sera stessa della scomparsa.
L’appuntamento e l’auto data alle fiamme
Denaldo era uscito di casa la sera del 7 ottobre con l’intenzione di incontrare un conoscente nei paraggi di Savignano sul Rubicone. Da quel momento di lui si era persa ogni traccia, gettando nello sconforto e nella profonda preoccupazione amici e familiari. Ad alimentare sin dal primo momento i timori che gli fosse accaduto qualcosa di grave era stato il ritrovamento, avvenuto il giorno successivo alla sparizione, della sua automobile: una Fiat punto nera rinvenuta completamente distrutta dalle fiamme nei pressi del fiume Rubicone, un chiaro tentativo di cancellare eventuali tracce biologiche o impronte da parte dei responsabili.
Le indagini
Gli investigatori stanno ora ricostruendo gli ultimi spostamenti del 31enne e scavando nella sua rete di contatti e frequentazioni per risalire all’identità della persona incontrata quella sera e dare un volto all’esecutore del delitto.







