Sarà probabilmente eseguita sabato 31 ottobre l’autopsia sul corpo di Denaldo Maxhallaku, il 31enne trovato morto in un pozzo artesiano in via Felloniche, a Longiano. L’uomo, residente a Savignano sul Rubicone e operaio nel settore edile, non avrebbe precedenti penali. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti per chiarire il movente del delitto ci potrebbe essere una questione economica, legata a denaro o debiti.
La famiglia è assistita dall’avvocato Raffaele Pacifico, a cui era stato conferito il mandato dopo la scomparsa del giovane e il ritrovamento della sua auto incendiata. I genitori di Maxhallaku si troverebbero attualmente in Albania.
La scomparsa il 7 ottobre
Di Maxhallaku si erano perse le tracce nella serata del 7 ottobre, quando avrebbe dovuto incontrare un conoscente. Da quel momento non aveva più dato notizie di sé. Familiari e amici avevano avviato le ricerche, temendo che gli fosse accaduto qualcosa di grave.
I timori erano aumentati il giorno successivo, quando la Fiat Punto nera utilizzata abitualmente dal 31enne era stata trovata incendiata nei pressi del fiume Rubicone.
Il corpo trovato in un pozzo artesiano
Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di mercoledì 28 ottobre, nelle campagne di Longiano, in via Felloniche. Il corpo si trovava all’interno di un pozzo artesiano. Secondo quanto emerso finora, il decesso risalirebbe alla stessa sera della scomparsa.
Vicino al luogo del ritrovamento sarebbero stati recuperati anche due bossoli, elementi che saranno esaminati nell’ambito delle indagini. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti del giovane e i suoi rapporti personali per chiarire la dinamica dell’omicidio e individuare eventuali responsabili.






