Se in un paese le attività commerciali e gli esercizi pubblici del centro storico vengono “visitate” dai ladri almeno una volta all’anno, significa che in quel paese c’è qualcosa che non va.

La raffica di colpi di questa settimana – ultimo bersaglio il bar Zum Zum di viale Carducci, dove nella notte scorsa ignoti hanno asportato dalla parete un maxi-schermo da 50 pollici – riporta la città all’incubo dell’autunno 2018 quando, tra settembre e gennaio, i furti seriali colpirono Mamy’s Pub, Bodeguilla, ristorante Da Marino, Street Bar (tre colpi in un anno e mezzo), negozio di telefonia di viale Roma, il bar Aragosta e Wall Streeet in galleria Maggioli, mentre subirono delle vere e proprie rapine a mano armata il negozio di intimo Yamamay di viale Carducci e lo Smoll di piazza del Monte.

Questa settimana, dopo la vetrina infranta all’ottica Proli sul porto canale, hanno subito nuovi furti il negozio di articoli sportivi Wall Street (rubato ma poi recuperato un ingente quantitativo di articoli di marca), lo Street Bar (asportate casse di pregiato champagne) e, come detto, il bar Zum Zum. L’impegno delle forze dell’ordine è assiduo. Nel caso del furto al negozio Wall Street, infatti, i Carabinieri sono intervenuti dopo appena 30 secondi dall’allarme mettendo in fuga i malviventi e recuperando la refurtiva.

Un’avvisaglia di un ritorno di malviventi seriali nel nostro territorio l’avevamo avuta, per la verità, già lo scorso 10 febbraio, quando ignoti colpirono nella notte i ristoranti del porto canale (Tracina, Maraffa, Porto 22 e Di Porto) forzando le serrature e rubando il fondo-cassa e, quando non disponibile, materiale elettrico. Furti in serie con molta probabilità ad opera di una banda di balordi che si aggira nelle ore notturne con la complicità del buio e delle poche persone che sono in strada.

Nei giorni scorsi, Igor Magnani, presidente dell’associazione centro storico, parlando di “episodi sempre più frequenti”, aveva lanciato un appello alle istituzioni pubbliche chiedendo “maggiore protezione per il centro storico tramite l’installazione di un circuito di telecamere per monitorare gli accessi”.

Un appello appoggiato anche dai commercianti del lungomare Carducci che, invece, nei mesi scorsi, si erano lamentati per la scarsa illuminazione del viale dopo l’installazione dei nuovi lampioni: “Quell’effetto abat-jour sarà anche gradevole – avevano protestato – ma la verità è che il lungomare adesso è molto più buio”.

Resta la percezione di un territorio che d’estate è molto presidiato da più forze dell’ordine anche per l’aumento di circa 4 volte di cittadini e turisti presenti in città rispetto la bassa stagione quando i ladri hanno colpito anche le attività più esposte al pubblico come quelle sul porto canale.

I carabinieri, costretti a vigilare su un territorio molto esteso, fanno quello che possono mettendo a disposizione quante più pattuglie loro consentito, mentre la Polizia Municipale sconta l’inadeguatezza di un organico sempre più ridotto. Insomma, tanti problemi. Per la gioia dei ladri e la disperazione dei commercianti.

 
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