Una cozzara attraccata in porto con problemi seri. Fiamme, fumo, due feriti e potenziale sversamento in mare. Questa la chiamata passata in radio che ha allertato i soccorsi. La nave è il Nuovo Giapon comandata da Davide Sanulli e si trova vicino alla pompa di benzina dove si effettuano i rifornimenti.

Per fortuna si trattava di una ESERCITAZIONE per testare l’efficienza della macchina organizzativa. Una trafila imponente che ha visto impegnati sul posto squadre di Protezione Civile, vigili del fuoco da Cesena, Guardia Costiera, Croce Rossa e Polizia locale.
Si trattava di una esercitazione, ma nulla era preparato, la chiamata era a sorpresa e l’impiego e l’impegno dei soccorritori era tutt’altro che finto. Queste “prove del fuoco” utilizzano anche fumogeni per simulare il fumo in caso di incendi che riduce la visibilità. Inoltre all’interno della nave era nascosta anche una bombola del gas che è stata trovata, e portata in porta per essere raffreddata.
L’esercitazione di solito viene effettuata prima dell’inizio della stagione per rodare la macchina organizzativa non solo in teoria. In un porto infatti sono tante le attività che si effettuano ogni giorno e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Solo lo scorso inverno una collisione al largo ha portato al naufragio di un peschereccio di Rimini al largo di Cesenatico (leggi qui) e una vongolara, a causa della nebbia, non ha imboccato il porto adagiandosi su un fianco a pochi metri dall’imboccatura del porto (leggi qui).